Lo schema intricato di una gara poetica campidanese a Mutetus Longus

Le gare a mutetus longus campidanesi (centro sud Sardegna) sono sicuramente meno rapide delle più famose del logudoro (centro nord Sardegna), ma sono molto più intricate.

A provare a scriverli c’è da perderci la testa anche seduti al tavolino, tanti sono gli intrecci.
Invece queste gare avvengono, improvvisando, sul palco delle feste paesane.
Sempre meno in realtà, per carenza di pubblico e di nuovi poeti, visto che è un’arte che va verso l’estinzione.

C’è poi il problema della lingua sarda non parlata quasi più e la non comprensione degli schemi del mutetu longu.
Difficile apprezzare un mutetu longu senza conoscerne lo schema.
E’ come guardare una partita di cricket senza conoscerne le regole: una noia mortale.

Qui spieghiamo lo schema, sperando di contribuire a salvare una forma letteraria originale autoctona, che andrebbe tutelata dall’ Unesco, come il canto a tenore logudorese.

Lo schema è composto da 8 strofe (sterrinas) e 2 versi che rimano con le strofe (cubertanza).

Ad esempio, prendiamo questo mutetu longu improvvisato in una gara del 2014 a Nuoro, da Simone Monni di Burcei.

Sterrinas (strofe)

Cumentzendi is sardus sonus (cominciano i suoni sardi)
si saludu cara genti amiga (vi saluto cara gente amica)
e cun-i-custu collegas abistus (e con questi colleghi accorti)
consoladindi Nùoru consola (consolati Nùoro consola)
e in su bellu registru si iscriant (e nel bel registro ci scrivano)
armaus de bona fortuna (armati di buona fortuna)
e isperu de no mi cunfundi (e spero di non confondermi)
e po primu deu intervengu (e per primo io intervengo)

Cubertanza (Rima)

Bengu de una scola antiga (vengo da una scuola antica)
de aundi bessiant maistus bonus (da dove venivano fuori buoni maestri)

……..

Sviluppo cantato del mutetu longu

Prima di iniziare, si accordano le voci (basciu e contra) con la frase “A sa moda campidanesa”.

Ecco come avviene lo sviluppo cantato:
Inizialmente si “stendono” le sterrinas, senza la rima.
Poi si ripetono le sterrinas due strofe alla volta, incastrando la cubertanza all’interno.
Tra la 1° e 2° strofa, tra 2° e 3° strofa, e così via.
Ogni singola parola della cubertanza rima con una sterrina.
Le parole della cubertanza vengono cambiate di disposizione ogni volta.
L’ordine con cui si cambia disposizione delle parole della cubertanza segue l’ordine a lisca di pesce. Dall’ultima parola, alternando tra la prima e la seconda frase.

Cumentzendi is sardus sonus (A)
si saludu cara genti amiga (B)
e cun-i-custu collegas abistus (C)
consoladindi Nùoru consola (D)
e in su bellu registru si iscriant (E)
armaus de bona fortuna (F)
e isperu de no mi cunfundi (G)
e po primu deu intervengu (H)

Cumentzendi is sardus sonus (A)
Bengu de una scola antiga (B)
de aundi bessiant maistus bonus (A)
si saludu cara genti amiga (B)

si saludu cara genti amiga (B)
de aundi bessiant bonus maistus (C)
Bengu de una scola antiga (B)
e cun-i-custu collegas abistus (C)

e cun-i-custu collegas abistus (C)
Bengu de una antiga scola  (D)
de aundi bessiant bonus maistus  (C)
consoladindi Nùoru consola  (D)

Consoladindi Nùoru consola  (D)
de aundi bonus maistus bessiant   (E)
Bengu de una antiga scola  (D)
e in su bellu registru si iscriant   (E)

e in su bellu registru si iscriant   (E)
antiga scola bengu de una   (F)
de aundi bonus maistus bessiant    (E)
armaus de bona fortuna  (F)

armaus de bona fortuna  (F)
bonus maistus bessiant de aundi  (G)
antiga scola bengu de una  (F)
e isperu de no mi cunfundi  (G)

e isperu de no mi cunfundi  (G)
 antiga scola de una bengu   (H)
bonus maistus bessiant de aundi  (G)
a primu postu deu intervengu   (H)

a primu postu deu intervengu   (H)
de aundi bessiant maistus bonus   (I)
antiga scola de una bengu   (H)
bengu de una iscola antiga    (I)

A questa rispondono gli altri poeti, che danno vita così alla gara poetica.
Questa gara improvvisata va avanti sviluppando il tema generale (che può essere aperto oppure conosciuto solo dal primo poeta, che ne svela piano piano le tracce), con fini metafore, rispondendo anche agli attacchi degli altri colleghi.
Quindi l’intreccio diventa molto più complicato.

Le alleanze e gli attacchi tra poeti sono leciti.

Memoria di ferro, tattica e strategia, buon vocabolario sardo, buon rimario, creatività, capacità di visualizzare situazioni, buoni argomenti, sono gli ingredienti minimi per poter fare il poeta improvvisatore campidanese.

Qui sotto il video cantato.
I suoni sono antichissimi e potrebbero sembrare, inizialmente, cacofonici per un orecchio non abituato.
Questi suoni risuonano da millenni in questa terra e sicuramente non verranno apprezzati al primo ascolto.

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