Romeo and Juliet. Una versada campidanesa in rock melodico.

https://www.youtube.com/watch?v=c7Dc7_o3MZM Si dice che in Sardegna non ci sia mai stata una corposa letteratura prima del 1900. Perché con letteratura immaginiamo Grazia Deledda, Sebastiano Satta, Sergio Atzeni, Cicitu Masala. La letteratura sarda è quella orale dei poeti improvvisatori: is cantadoris, antichi aedi  discendenti dell’arte di Omero. Questo brano si chiama Romeo and Juliet, è un... Continue Reading →

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1906. S’avolotu Cerexinu.

Arroga arroga! fac' 'e carroga Arroga totu! e' cumintzendi s'avolotu 1906. Casteddu ha avuto la sua rivolta e i suoi protagonisti: le tabaccaie, che chiedevano aiuto contro il caro prezzi, su "Sindigu Bacalliari" (così soprannominato il sindaco Ottone Baccaredda), i tram buttati a mari, e sa citadi avolotada. "I generi alimentari costano troppo? Mangiate baccalà"... Continue Reading →

Unu soddu antigu (de Remundu Piras).

Remundu Piras cun custa poesia-storia s'at fatu biri sa politica bia de unu pastore campagnolu. In-d-una die 'e caldu luìnu (In una giornata calda e afosa) de Senestri in s'antiga funtanedda (Da Senestri nell'antica fontanella) a tivìa modde e bufende a boìnu (con la bocca nell'acqua, alla maniera del bue) in su fundu ludosu 'e sa... Continue Reading →

Noi non ci pieghiamo [di Antonio Simon Mossa]

"Molti ce lo chiedono, perché siamo sardisti, perché persistiamo ad esserlo, soprattutto dopo che la nostra meta – la concessione dell’autonomia - è stata raggiunta. Molti ce lo dicono, ce lo ripetono fino alla nausea. "Voi", dicono, "siete niente, non rappresentate niente, non significate niente. Voi siete morti dietro quattro mori bendati. Perché non venite... Continue Reading →

S’obrescidroxu de is gigantis.

Sinis, Sardegna (3500 a.c.) Gli uomini tornarono dal mare poco prima del mese del Tempo del concime. Ricche mercanzie furono scaricate a terra, soprattutto ambra del nord. La vendita dell'ossidiana è stata buona. Grandi ricchezze sono state ricavate. Vanno ad aggiungersi a quelle accumulate dai padri. Tharrs non è mai stata così ricca. La flotta... Continue Reading →

Noi siamo sardi 2

Noi siamo sardi. Quelli che fanno suonare le pietre Quelli che scrivono fiumi di libri e vincono i Nobel. Quelli che per primi hanno fatto lo sciopero nello stato italiano. Quelli che hanno la prima scrittura in tutto l'occidente. Quelli che la prima statuaria in occidente Quelli che il primo codice di leggi moderno Quelli... Continue Reading →

Antigu Dillu Sardu, una ballata-rock per la Storia della Sardegna libera.

https://www.youtube.com/watch?v=zrv4fUCdjbE Antigu Dillu Sardu (1°parte), è il 6° singolo dell'album "LE ORECCHIE DEL RE". Unu antigu  dillu, un canto tramandato dai poeti improvvisatori, i cantadores, dalla notte dei tempi. Ognuno aveva il compito di aggiungere un pezzo di storia. Una ballata-rock, per raccontare la storia della Sardegna, ispirata a Sergio Atzeni. --- (1409 d.C.) Sa... Continue Reading →

Doddore Meloni, Enzo Tortora e la giustizia italiana.

Enzo Tortora era innocente, condannato e incarcerato per errore giudiziario. Arrestato per traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico, con l'accusa basata su un nome scritto a penna e un numero telefonico: in seguito le indagini calligrafiche proveranno che il nome non era Tortora ma Tortona e che il recapito telefonico non era quello del... Continue Reading →

Web Marketing po is “cosas” sardas.

Internet, globali e locali. Sa Sardìnnia est sèmpiri stètia a innantis po giorronnalis e mesu de comunicatzioni. In s'otuxentu femust sa "Regioni" cun prus giorronnalis in italia, mancai femust sa "Regioni" cun su prus tassu artu de analfabetismu. Custu fatu si spiegat, poita ca is citadis fiant innantis e teniant su prus libellu de alfabetismu... Continue Reading →

S’arrisu de s’àrgia.

Tundu su ballu per Deu (Tondo il ballo per Dio) tundu faghidelu andare (tondo fatelo andare) sas coscitas de comare (le cosce di comare) sutu 'e s'imbiligu meu (sotto l'ombelico mio) "L'argia non solo richiede canti e balli, ma può esigere l'allegria dei partecipanti: lo scherzo e il riso sono rituali". (Clara Galliani, I rituali... Continue Reading →

La Bardana di Diana, @Le orecchie del re – Storie sarde in Blues.

https://youtu.be/wvnxUUALXag La stella dei tre Re sul dirupo! Ha un sorriso Di grazia ogni granito: La stella dei tre Re… Sette nemici ho ucciso, Sono armato bandito, E tremo innanzi a te!… Canti Barbaricini, Sebastiano Satta --- "Sono quattro le tribù (sarde) delle montagne: i Parati, i Sossinati, i Bàlari, gli Aconites, i quali vivono nelle caverne, non seminano, anzi, compiono... Continue Reading →

Su Deu de is campus de s’Idanu

Acanta de su mari intra de is istainis de su sali ddui fiat s'antigu Deu Qart alabau de piscadoris, pastoris e messajus. A pustis chi sa genti de foras nd'iat portau su Deu Petrolliu e si nd'essi fuiu cun su dinai in buca diventau fiat su mari nieddu, e sa genti sfainada. Su Deu Qart... Continue Reading →

Citi-tì, la ca ti ponint gòcius!

In-d-unu tempu chi no apu connotu, ma chi m'ant contau tanti bortas, chi calincunu fiat calincuna cosa de strambu ddi poniant s'allomìngiu. E s'allomìngiu fiat cumenti a is diamantis: po sempìri. E mancai po is ereus puru. Calincun'atra borta ddi poniant gòcius. De no si cunfundi cun is gòcius religiosus. Fiant gòcius po pigai po... Continue Reading →

Sovranismo, su fueddu de su benidori?

"I grandi stati nazionali europei devono essere frantumati in piccole entità di 5-8 milioni di abitanti, per far sì che la popolazione europea accetti un superstato sovrannazionale UE". Winston Churchill Dimenticata la lotta di classe. Ormai la società liquida ha polverizzato la borghesia e la classe operaia, a colpi di delocalizzazione. Dimenticato il keynesismo, mortu in... Continue Reading →

Indipendentismo, malattia infantile del sardismo, o Scelta Responsabile?

L'antropologo Bachisio Bandinu, nel libro "Pro s'Indipendentzia", Il Maestrale 2010, individua dal punto di vista semantico tre concetti: Separatismo, indipendentismo, autodeterminazione. Il primo evoca delle immagini negative, perché si separa e si lacera qualcosa che è unito. Non è il caso sardo, visto che noi siamo culturalmente e geograficamente già separati. Anche il termine "indipendentismo"... Continue Reading →

Sos sete vìscios de Barore Tuccone

Da una gara di poesia improvvisata, a bolu, tra Barore Tucone e Remundu Piras, due dei più grandi cantadores sardi di sempre. Remundu Piras: Cristos tres annos preigadu as crese (Cristo tre anni ha pregato, credi) e tres dies duresi s' agonia (e tre giorni è durata l'agonia) tres giaos an postu a su messia... Continue Reading →

Amazon e su monopòliu mundiali de su cumèrciu

Is economias de is arretzas Metcalfe dd’iat fatu cumprendi a s’acabu de su millènniu passau. S’economia noa fùrriat a ingìriu de is economias de is arretzas. Su chi ddi nant in ingresu network economies. Ita funt custas economias de is arretzas? Ddu naraus cun d-un’esempru: unu telefoneddu a solu in su mundu, no balit nudda. Cun... Continue Reading →

L’altezza dei Giganti, e si de is “filzus”.

Nel neolitico i sardi erano alti 1,62m, mentre 1,66m era l'altezza media nel nuragico finale, contro l'1,60m del 1874 d. C.. Nel 1980 l'altezza media è aumentata a 1,70m. (Ercole Contu, I Sardi sono diversi, Carlo Delfino Editore) Abbiamo perso 6cm dal nuragico fino a fine milleottocento d.C.. La questione oltre che genetica, dipende dal livello di... Continue Reading →

“Danzatori delle Stelle”, le 7 tribù e s’annada bona (segundu contu #LeOrecchieDelRe)

Secondo singolo dell'album Le orecchie del re: Danzatori delle stelle. https://www.youtube.com/watch?v=DndoIan6l5Y&feature=youtu.be The 7th day of the 7th month the wind so strong the 7th doctor said: "It's going to be everything alright" So, let's dance dance with the stars. I want a freedom freedom for my people Danzatori delle Stelle, #LeOrecchieDelRe --- On the 7th... Continue Reading →

Identità culturale dei sardi e identità politiche.

Da varie ricerche, risulta che i sardi sono tra i popoli senza stato, che hanno il maggior senso di appartenenza alla propria comunità, a livello europeo. Più di tante altre comunità culturali europee non riconosciute. Ma come si traduce in concreto questa appartenenza all'essere sardo? Identità "alla birra Ichnusa". In is banderas, mostrate ai concerti del... Continue Reading →

Indipendentisti, in lista per le regionali?

Per le prossime regionali i margini di manovra del Progetto Autodeterminatzione, con il 2,xx di partenza, sono strettissimi. Anche se: Il dato va preso con le pinze. Perché la gente votava per un governo italiano e non sardo: Perché la gente votando vuole incidere e non testimoniare. Perché la gente vuole votare il vincitore e... Continue Reading →

Urano, gli uri e la tauromachia.

"Urano (in greco antico: Οὐρανός, Ouranós, «cielo stellato, firmamento») era, nella mitologia greca, una divinità primordiale. Urano è la personificazione del Cielo in quanto elemento fecondo. Nell'opera di Esiodo, Teogonia, Urano è figlio e coniuge di Gea, la Madre Terra (ndr, sèmpiri sa matessi stòria de mama, fiza e isposa de su sennore). " [Da Wikipedia] --- [...] Odisseo acconsente ma fa giurare a... Continue Reading →

Cancioffali, su “piscarori”, sa “panetera” e il rito Elettoral-Carnevalesco.

Dòna-mi una cica, dòna-mi-ndi un'atra, cùsta non m'abastat Arrèn-ge-ge ! Cantavamo ritmando con il rullante al tempo de sa rantantina casteddaja. Una marcetta. Il carnevale tradizionale casteddajo, un mix di maschere della commedia dell'arte italiana e il carnevale sardo-barbaricino, con il dio-re che muore è la metafora di queste elezioni. Abbiamo le maschere classiche casteddajas:... Continue Reading →

La storia dei sardi, dai Cognomi.

Dallo studio dei cognomi con la mappa cognomix si scoprono cose interessanti. Se scrivo il cognome sardo "Monni" (uno a caso) sul sito cognomix, posso scoprire la storia dei miei ajàjus. Ovviamente la maggior concentrazione è in Sardegna; Poi la Toscana, che ha avuto nella storia una emigrazione di tipo pastorale dalla Sardegna. Posso ipotizzare... Continue Reading →

Esiste ancora il popolo sardo?

Si. Ma cos'è che contraddistingue un popolo? Sa limba, s'iat a nai. Eja, ma no est bastanti. Po si cumprendi, is Sassaresus, Galluresus, Algheresus, Tabarchinus e fintzas is Vènetus de Arborea, chi NO fueddant sa lìngua sarda, cioè che non parlano la lingua sarda, fanno ugualmente parte del popolo sardo. Intzandus, torraus a preguntai, ita est chi... Continue Reading →

Le orecchie del re: in un CD le storie “universali” di Sardegna.

Diceva il poeta e intellettuale Francesco Cicitu Masala (ma glielo aveva detto direttamente Tolstoj), che se vuoi essere veramente universale, devi parlare del paese dove vivi, altrimenti sei poco credibile e sei provinciale. Ogni punto dell'universo è il centro dell'universo. Stòrias de bandidus e bardanas (banditi e scorribande), contàscias e paristòrias sardas (racconti, miti e leggende),... Continue Reading →

Magia sarda antica, ai tempi dei romani.

Magia e stregoneria, altro non erano che riti pagani antichi, demonizzati e sostituiti dai romani e, successivamente, dalla chiesa. Secondo la Dolores Turchi, is contus antigus si conservano meglio quando a raccontarli sono persone con un più basso livello di istruzione; le persone più istruite inseriscono interpretazioni moderne e più razionali. Alcuni di questi riti pagani... Continue Reading →

Norax, il difensore di Nora (favola sarda).

Un'altra storia che trova riscontro nelle fonti classiche, con Norax o Norace che proviene da Tartesso (nella penisola iberica oppure da Tharros, come suggerisce Carta Raspi?). Anche Norax, come Torco, difende l'isola dai pirati e dalle popolazioni che circolano nelle acque sarde. Nella leggenda sarà il fondatore della civiltà nuragica. --- "Una notte piena di... Continue Reading →

Ichnusa, l’orma divina (favola sarda)

Un tempo ai bambini sardi si raccontavano contus, contascias e paristorias, (racconti popolari, fiabe e leggende) fuori in vicinato, pighendi su friscu in s'istadi, o al caldo vicino a sa forredda in inverno. Le storie della buona notte di Geronimo Stilton, dei Barbapapà o di Peppa Pig, ancora no ddui fiant. Esistevano addirittura is maistus... Continue Reading →

I vizi italici, Gramsci e l’Escape room.

L'Italia è un impasto mal riuscito dei vizi di popolazioni che non hanno quasi nulla in comune. Impastu ciuexuau mali. Le virtù non vengono pubblicizzate, rese pubbliche, ma utilizzate solo per il proprio tornaconto individuale. L'Italia è un involucro vuoto, un bancomat da rapinare da parte dei soliti furbi, che scaricano sul resto della popolazione debiti... Continue Reading →

“Mari nostu”, il Mediterraneo degli Shardana.

Nel passato, tutto il mar Mediterraneo era in mano ai nuragici Shardana. Da Gibilterra, fino al Libano, dall'est all'ovest. Su mari fiat totu nostu: era la talassocrazia Shardana. Le varie tracce nel Mediterraneo si evidenziano prima nel ritrovamento dell'ossidiana del monte Arci, già in epoca neolitica, in cui si vede chiaramente che la Sardegna sta... Continue Reading →

Il diavolo bambino (Contu de forredda)

"Un contadino di Oliena sellò il suo cavallo per recarsi alla vigna. Quando  fu pronto caricò sa bertula (bisaccia) e prese la via della campagna. Mentre passava davanti alla fonte di Masiloghi sentì un pianto sommesso. Fermò il cavallo e si volse a guardare. Non vedeva nessuno, ma il pianto si sentiva chiaramente nel silenzio... Continue Reading →

Capovolti, is mortus a francas in susu

Per Dolores Turchi, l'antropologa sarda, il regno dei morti era a testa in giù e si svolgeva tutto al contrario. Per cui alcuni strumenti che si riponevano nella tomba, venivano spezzati per essere integri nel regno opposto. Per confondere gli spiriti dei morti, i sardi fino a poco tempo fa mettevano un treppiede  al contrario,... Continue Reading →

Amsicora, poesia di Antioco Casula “Montanaru”.

Ecco una delle rare poesie epiche in Sardegna. Montanaru dedica questa ad Amsicora, il Giudice sardo(-cartaginese ?) che dalla città-stato di Cornus organizzò la ribellione contro i romani, coinvolgendo i sardi nuragici e i vecchi alleati cartaginesi. Un fortunale fu causa del ritardo delle navi cartaginesi e l'intemperanza di Iosto, in assenza del padre Amsicora,... Continue Reading →

Scuola sarda: la madre di tutte le battaglie

La madre di tutte le battaglie è il controllo della scuola. Da questo punto di vista, nella vertenza entrate, la Regione Sardegna anziché accollarsi la sanità avrebbe potuto accollarsi la scuola e finalmente inserire storia / letteratura / lingua sarda nei programmi. E intanto gli studenti sardi funt is peus de s'Italia. Forse perché studiano... Continue Reading →

Maria Burra e sa crocoriga de acua santa

Maria franca 'e erru "Maria franca 'e erru, detta anche Maria Abbranca (ndr, anche Maria Farranca), era una specie di demone femminile, custode dei pozzi, chiamato anche "mama 'e funtana", "mama 'e su puthu" (madre della fonte o madre del pozzo), divenuta col tempo spauracchio dei bambini. Maria Abbranca custodisce la sorgente di Su Gologone... Continue Reading →

Le avventure di Marianu “su Margianu”: l’incursione alla Torre di San Pancrazio (5° parte).

Mariano, senza sguarnire Oristano, iniziò la presa dei castelli; attaccò Villa di Chiesa e Sassari che, dopo qualche mese di assedio, si trovarono sul punto di capitolare. Mariano escogitò uno stratagemma per conquistare la difficile roccaforte cagliaritana. Dopo il rintocco de is campanas de su merì, tutti i sardi dovevano uscire dal castello di Càller;... Continue Reading →

Perché spaventa il “divorzio” della Catalogna.

L'indipendentismo possiamo vederlo sotto metafora, come ad un divorzio. L'unione di popoli differenti, o del marito e della moglie sotto metafora, è indissolubile? Avevano ragione gli anti-divorzisti degli anni settanta quando dicevano, "non osi l'uomo separare ciò che Dio ha unito"? Anche i re degli (ormai vecchi) stati basavano l'investitura dello stato su un concetto... Continue Reading →

Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI COLLETTIVI DEI POPOLI « Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato (…) costituisce un popolo. Ogni popolo ha il diritto di identificarsi in quanto tale. Ogni popolo ha il diritto ad affermarsi come nazione. » Dichiarazione... Continue Reading →

La cultura resistente sarda (per Carta Raspi)

"Imposizioni e infiltrazioni durate per ben sette secoli non valsero a romanizzarla: nessuna regione fu così refrattaria, nessuna altrettanto irriducibile. E se poco poterono la forza e il governo di Roma, proprio nulla lasciarono di durevole le ulteriori dominazioni. Sulle coste e le pianure fertili e accoglienti dell'isola, i conquistatori passarono e ripassarono, con piedi... Continue Reading →

Le avventure di Marianu “su Margianu”: la disfatta della Armada di don Pedro. (3°parte)

Non appena la Giudicessa rientrò in Oristano, con le notizie del mancato accordo con il Cabrera, le milizie d'Arborea, pronte da tempo, partirono verso il Logudoro, la Gallura e il Cagliaritano. Cabrera corso a Caller, impedì che le mura cagliaritane venissero conquistate; si arroccò nel castello, evitando prudentemente lo scontro con il Giudice. Intanto tutta... Continue Reading →

Le città-stato Shardana (secondo Carta Raspi)

La conoscenza, per qualche strano motivo, a volte viene sepolta e dimenticata. Poi riscoperta, e poi ancora dimenticata. Molte delle teorie che stiamo RIscoprendo oggi, con L.Melis, Pittau e Ugas erano già state elaborate dal Carta Raspi negli anni '50 del secolo scorso. Dotato di un notevole intuito, Carta Raspi aveva già detto tutto, e anche... Continue Reading →

“Nuraghi” nel mondo.

Ecco il paese da lui fondato per marinai, che ne avevano innalzato le torri; ne han demoliti i palazzi: egli l'ha ridotto a un cumulo di rovine. Isaia 30,25 Su ogni monte e su ogni colle elevato, scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri. Isaia 33,18    ... Continue Reading →

I segreti della domu de Jana di Sant’Andria Prius

Cambiano le religioni, ma non le abitudini delle genti. Il significato di sincretismo religioso si capisce benissimo dalla domu de Jana di Sant'Andria Prius. Tomba per le genti neolitiche sarde, viene utilizzata poi dai romani per venerare i loro dei, e poi dai cristiani, in quella che viene ipotizzata come prima chiesa cristiana. Le raffigurazioni... Continue Reading →

La poesia epica in Sardegna: la grande assente

Secondo Augusto Bollier (Canti popolari della Sardegna) la tradizione sarda non ha una grande poesia epica. Cita solamente due poesie, una rivolta alla Sarda Rivoluzione, la "Marsigliese sarda", Su Patriotu Sardu a su Feudatariu, nota "Procura de moderare", di Mannu. L'altra è una poesia rivolta alla "patria" italiana, del 1848, nel momento in cui l'Italia... Continue Reading →

Inzunzos, ghetaus a cuccuru

Insulti, sulla groppa. "Gei no mi ddu ghetant a cucuru" diceva mia nonna, cioè non mi rimarrà in groppa, s'allomingiu. Quando il fatto non era tale da meritare un nomignolo. Inzunzos (Inzullos, nella variante campidanese della lingua sarda) sono dei motteggi ingiuriosi, che si davano ai nomi di persona. Andrea Andria, Andria (Andrea, Andrea) Sa pudda... Continue Reading →

Mutos e Mutetus e l’unità morale dei sardi

[...] "Credo che il lavoro fornito soddisfi a questi scopi, e che sia lecito a me ricavarne la conferma del fatto già osservato dal Mari e avvalorato dalle mie illustrazioni della ritmica sarda, dell'unità morale del popolo isolano e di una comune tradizione poetica. Ha, (c'è bisogno di dirlo?) ciascuna regione i suoi canti, e... Continue Reading →

Pregadorias sardas antigas

Creu tottu cantu, tottu cantu (Credo in tutto quanto, tutto quanto) Heis rivelau. (avete rivelato.) In sa Cresia chi eis fundau, (Nella Chiesa che avete fondato,) Cresia Santa Cattolica, (Chiesa Santa Cattolica,) Cresia Santa Apostolica e Romana. (Chiesa Santa Apostolica e Romana.)   S'Ave Maria, sa grassia prena, (L'Ave Maria, piena di grazia) Cando si... Continue Reading →

Tziu Paddori, Sergio Atzeni e i misturi linguistici

"Eravamo d'accordo perché le lingue perdano il loro orgoglio ed entrino nell'umiltà dei linguaggi, dei linguaggi liberi, dei linguaggi folli, dei trasalimenti che li rendono disponibili a tutte le lingue del mondo. Eravamo d'accordo perché una traduzione non sia una chiarificazione, ma diventi la messa a disposizione di un elemento della diversità del mondo in... Continue Reading →

Dd’ant “biu” cantendi: Horoène cambia pelle

L'hanno visto cantando! Il poeta sardo Pietro Mura scrisse la poesia "L'hana mortu cantende" (L'hanno ucciso cantando") con cui vinse il primo premio al concorso “Città di Ozieri”. "Biu" significa "visto" ma anche "vivo". Questa premessa per dire che a brevissimo Horoène rinascerà e si trasformerà in una band musicale. Uscirà con il primo cd (ma... Continue Reading →

Su scurigadroxu del più grande poeta selargino: Luigi Maxia

Finalmente dopo aver cercato invano un libro scomparso e non rintracciabile in nessuna biblioteca, de su cantadori di Selargius Luigino Maxia, sono entrato in possesso di alcune fotocopie di un libro del poeta più importante che Selargius abbia avuto. Pensavo di trovarmi davanti qualche libretto di cantadas de sei (improvvisate), invece ho scoperto che scriveva anche poesie a taulinu.... Continue Reading →

In che lingua raccontare? (di Sergio Atzeni)

Possiamo parlare di letteratura sarda? Dando risposta affermativa pretendiamo d'essere una identità (i sardi) capace di esprimere una propria visione del mondo, sia pure in lingua italiana importata. Niente di cui scandalizzarsi, il bulgaro ebreo Elias Canetti ha scritto in tedesco i suoi capolavori, intere etnie della Mitteleuropea hanno adottato a causa di svariate vicende... Continue Reading →

Su sèmini de Meloni

Oii interrant Doddore Meloni. No ant a interrai scéti unu òmini calisisiat. Ant a interrai asut' 'e terra unu sèmini, chi nd'at a bogai matas, froris e frutus. Custa morti est una letzioni po totu is sardus. Nd'at iscidau is indipendentistas, ca ant'a ponni a parti is divisionis; ca ddui funt cosas chi si diferentziant,... Continue Reading →

Medusa, regina di Sardegna

Per i greci era la Regina d'Occidente. Per i romani era la Regina di Sardegna, figlia di Forco il marinaio, Re di Sardegna e Corsica. Per i sardi era una bellissima regina, dai lunghi capelli, che lottava e cavalcava, guidando il popolo sardo. A Samugheo e a Lotzorai esistono i castelli di Medusa. Si narrano... Continue Reading →

Doddore, l’italia e i sardi indifferenti

Doddore Meloni è morto. In carcere. 74 anni, in carcere per evasione fiscale (altri evasori molto più grandi hanno concordato sconti e sono ancora dei modelli di virtù nel sistema italiano) quando solo lo 0,007% degli evasori va in carcere. Mentre si discuteva se dare una morte dignitosa a Totò Riina, Meloni non otteneva i... Continue Reading →

La “costante resistenziale” primitiva nella musica campidanese: cantus a sa bastascina

Secondo Giulio Fara, etnomusicologo di inizio novecento, la musica campidanese ha tenuto maggiori elementi primitivi e originari, rispetto al resto della musica sarda. "Come i proverbi sono la saggezza dei popoli, così la musica ne è l'anima; dalla musica popolare deriva tutta l'altra: essa risale attraverso i secoli fino alle origini della parola." (...) "Musiche... Continue Reading →

Moda a sa Sardigna, poesia di Peppe Montesu

La tecnica della retrograda, consiste nel modificare l'ordine della frase, trovando nuove soluzioni in rima, con altre frasi, anch'esse in retrograda. Molto usata nella poesia sarda (specialmente nei mutetus longus campidanesi), la difficoltà sta nel trovare nella stessa frase più rime incrociandole con altre frasi retrograde. Particolarmente interessante l'ultimo fiore, all'inizio, in cui riesce ad... Continue Reading →

Canzone contro l’occupazione militare e industriale: un “gòciu” di Enea Danese

La protesta può prendere varie forme: Manifestazioni, scioperi, libri, articoli giornalistici, manifesti, volantini, poesie, murales, canzoni. Una di queste canzoni tradizionali sarde, è "su gòciu". In genere i gòcius sono dei canti religiosi dedicati ai santi, ma vengono eseguiti anche per scopi civili. Ecco un esempio di gòciu religioso, dedicato al martire Sant'Efisio, uno dei... Continue Reading →

La terra delle Muse

Il gesuita trentino Antonio Bresciani, diceva nel 1850: " Perch' io vi prometto, che in Gallura e in Barbagia (n.d.r., non era stato in Campidano evidentemente), e per tutte le montane parti dell'Isola vi menerei per mano a udir pastori e bifolchi dialogizzare le ore intere per versi all'improvviso, con tale grazia, vivacità, arguzia e... Continue Reading →

Atitidus della vendetta

Gli atitidus sono poesie improvvisate dalle atitadoras, donne anziane che con il canto dovevano strappare più lacrime possibili alla gente. Ricordavano le gesta e le virtù del morto, ma qualche volta incitavano alla vendetta. Furono proibiti per questo motivo. L'AN MORTU CHENTZA NECHE (L'hanno ucciso senza colpa) Una binza e un'ortu ( Una vigna e... Continue Reading →

La modestia e la superbia del grano

S'ispiga ch'est piena est ingranida (La spiga che è piena di grano) s'inchinat e abasciat tot'umile (si inchina e abbassa umilmente) sa boida, ca est vana, istat fichida, (la vuota, perché è vana e diritta) s'insuperbit fozosa e signorile: (si insuperbisce fogliosa e signorile) umil'est cudda ed est apretziada, (umile e apprezzata è quella ) superb'est... Continue Reading →

Ciò che i nazisti hanno imparato dai Savoia

Massacro di Pontelandolfo e Casalduni Pontelandolfo è noto per essere stato, insieme a Casalduni e a Campolattaro, il 14 agosto 1861, teatro di un eccidio, perpetrato dal Regio Esercito italiano. Dopo l'unità d'Italia, circa duecento "briganti" (o semplicemente partigiani filo-borbonici anti savoia) capeggiati dal cerretese Cosimo Giordano, uccisero 1 ufficiale, 40 soldati e 4 carabinieri, del... Continue Reading →

Il mistero della tomba di Eleonora di Arborea

A San Gavino Monreale, terra di confine del vecchio giudicato di Arborea con il giudicato di Cagliari, sorge la chiesetta di San Gavino Martire. Fu fatta costruire intorno al 1347, da Mariano IV, giudice d'Arborea, e forse completata dalla leggendaria figlia, Eleonora. Infatti lo storico Francesco Cesare Casula scoprì qui il vero volto di Eleonora... Continue Reading →

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