Ecco il significato delle storie del CD “Le orecchie del re” – Storie sarde in Blues.

Tempo di raccontare le "storie sarde in blues" contenute nel Cd "Le orecchie del re". Il titolo dell'album è tratto dalla prima canzone "Medusa, figlia di Forco", dal verso "due le orecchie del mulo, del re piemontese, la coda sul muro", riferito al re piemontese che ricercò invano il tesoro di Medusa, nel castello di... Continue Reading →

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Le istituzioni egualitarie originarie sarde

Tundus su ballu de Deus tundu faghidelu andare Recita una canzone sarda. Il cerchio è il simbolo dell'egualitarismo, della parità giuridica e di poteri. Diceva Lilliu che i sardi al tempo dei nuragici non si fecero nazione perché mancava l'apporto delle leadership delle città. Per Carta Raspi invece le città c'erano eccome, erano le città-stato Shardana:... Continue Reading →

Sa barzelleta de su sposu tontu

Una borta custus contus si fiant acanta de sa forredda o candu si pigat su friscu in sa 'ia, ma sa TV nd'at spèrdiu totu cantu. Ddas torraus a fai bivi cun su blog. Custa fiat una barzelleta de una personi chi no fiat meda intelligenti. Si depiat cojai cun-d-una picioca, ca fiant de meda... Continue Reading →

I dolori di un indipendentista

Tempo di elezioni: quindi, per un elettore indipendentista, tempo di dolori. È il momento in cui fai i conti con la realtà di una società sarda sempre più italianizzata, proiettata in un'ottica politica italiana. Per cui si sceglie con il voto utile, influenzati dal dibattito sulla TAV piemontese (non ho trovato traccia nella finanziaria italiana... Continue Reading →

La barzelletta de su santu “unfrau” de Pauli.

Questa è una barzelletta che si tramanda a Selargius, nei confronti dei vicini Paulesus, cioè monserratini. Non c'era rivalità come con i Quartucciai, ma le cose che si dicevano nei loro confronti erano tante. Piantavano pùncias (chiodi) in terra, sperando che crescessero aciolus (grossi chiodi per travi), ed erano esagerati in tutto, anche nelle accolladas... Continue Reading →

S’arrebellia de pratz’ ‘e Cresia de Ceraxus del 1847 (o rivolta degli ortolani selargini)

 (ndr, Nel 1720)  [...] "l'isola venne ceduta a Vittorio Amedeo II (ndr, soprannominato la Volpe Savoiarda), duca di Savoia, che acquisì il titolo di re di Sardegna.Il primo vicerè fu Filippo Pallavicino barone di Saint Remy.Nel tempo, i selargini, protestarono contro gli incaricati feudali che riscuotevano le tasse e i contributi.Dagli atti si rileva che... Continue Reading →

Il Castro de Mugete e i sardi murati vivi

Non lontano del borgo di San Gregorio (pochi chilometri da Cagliari) esistono i resti di una fortificazione utilizzata dagli arabi, costruita su un antico edificio termale romano. Un mosaico arabo nei bagni adiacenti la fortezza, ricopre i resti del dominatore romano. Ci racconta il pisano Ranieri Sardo, nella sua Cronaca di quello che accadde ai... Continue Reading →

Brand positioning e identidadi sarda.

"Con la cultura non si mangia", naraiat cuddu. In realtà con la cultura si mangia eccome. Soprattutto in tempi in cui il turismo è in costante crescita nel mondo, con le compagnie aeree che hanno ridotto enormemente i costi di viaggio e la presenza in aumento dei nuovi ricchi dell'Asia e dell'est europeo. Cultura, dicevamo.... Continue Reading →

Sushi & Butàriga?

Serrau chi dd'emu su lìburu... Scapiendi a s'apràpidu pentzamentus introghillaus Atumba atumba, imbruchinendi imbruchinendi. Abellu abellu, leri leri, a pagu a pagu. Su connotu no esistit! Esisteus nosu. Resisteus nosu. Bànnia a sa campidanesa de tomàtigas americanas Sonus de ghitarras distortas fueddendi limbas connotas Applicatzionis chi càntant boxis a contra e bò Sushi & Butàriga?... Continue Reading →

Distretto digitale nel futuro della Sardegna.

Introduzione. L'incentivazione del digitale non è alternativo all'incentivazione degli altri settori portanti dell'economia sarda. La politica industriale è un termine ormai quasi desueto, con gli effetti che si vedono sull'economia e sulla incapacità politica di avere una visione a medio-lungo termine sul "cosa la Sardegna deve produrre". Il settore digitale è complementare ai settori turistico,... Continue Reading →

S’ùrtima balentia

S'ùrtima balentia no est a segai origas no est a sparai cartellus no est a furai angionis S'ùrtima balentia sa prus chi donat vantu e chi consola' est de si ponni a studiai cun su culu in is bancus de s'iscola   Imàgini pidaga de https://it.wikipedia.org/wiki/Libro

Che fine ha fatto Ospitone?

Ospitone è un gran rompiscatole! Un buon rompiscatole! È quell'elemento fuori posto che fa saltare gli schemi degli storici tradizionali. Sia quelli che, la Sardegna è sempre stata dominata da tutti. Sia da quelli che, siamo sempre stati dominati, tranne nell'epoca nuragica e giudicale. Ospitone spunta nella storia da una lettera del Papa, che gli... Continue Reading →

Bolat s’Intruxu

1000 briganti distrussero un regno lo depredaron e lo diedero in pegno Bolat s'intruxu in circa de petza frisca Sull'alzabandiera vile pendula il tricolore (sa vìrgula poneincedda bosatrus) --- In concorso al contest letterario "Santander ci salverà", Autori in evoluzione Imàgini de s'intruxu (grifone) de Tonpiga, pigada de https://www.flickr.com/photos/tonpiga/21214639349

Dove nascono i nuraghi?

La cultura nuragica è affascinante in quanto ancora non decifrata, e perché ci mostra una Sardegna con una unica identità nazionale, dal capo di sopra al capo di sotto. Non si fece nazione perché mancavano le grandi città, diceva Lilliu, che pure ha raccontato in modo poetico come nessun altro la vita dei sardi nel... Continue Reading →

Il feudatario, il contadino e il pastore.

"Si raccontano le umiliazioni alle quali i contadini baroniesi erano sottoposti da un certo conte fino a quando non fecero la loro apparizione in Baronia i primi liberi pastori bittesi, che avevano preso in affitto proprio i terreni del conte, al quale tutti si inchinavano felici di ricevere ordini e di poterli eseguire al meglio... Continue Reading →

Antigu Dillu Sardu (2° parte)

La ballata della Sardegna non più libera, dopo l'acquisizione degli aragonesi. Sardi non più protagonisti della loro narrazione storica, ma perdenti antagonisti del potere straniero. "Como ch'est su filu ordidu, A bois toccat a tessere" (ora che il filo e ordito, a voi tocca il filo tessere) diceva Franciscu Ignatziu Mannu nell'inno sardo "Su patriotu sardu... Continue Reading →

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