Ecco il significato delle storie del CD “Le orecchie del re” – Storie sarde in Blues.

Tempo di raccontare le "storie sarde in blues" contenute nel Cd "Le orecchie del re". Il titolo dell'album è tratto dalla prima canzone "Medusa, figlia di Forco", dal verso "due le orecchie del mulo, del re piemontese, la coda sul muro", riferito al re piemontese che ricercò invano il tesoro di Medusa, nel castello di... Continue Reading →

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Bolat s’Intruxu

1000 briganti distrussero un regno lo depredaron e lo diedero in pegno Bolat s'intruxu in circa de petza frisca Sull'alzabandiera vile pendula il tricolore (sa vìrgula poneincedda bosatrus) --- In concorso al contest letterario "Santander ci salverà", Autori in evoluzione Imàgini de s'intruxu (grifone) de Tonpiga, pigada de https://www.flickr.com/photos/tonpiga/21214639349

Dove nascono i nuraghi?

La cultura nuragica è affascinante in quanto ancora non decifrata, e perché ci mostra una Sardegna con una unica identità nazionale, dal capo di sopra al capo di sotto. Non si fece nazione perché mancavano le grandi città, diceva Lilliu, che pure ha raccontato in modo poetico come nessun altro la vita dei sardi nel... Continue Reading →

Il feudatario, il contadino e il pastore.

"Si raccontano le umiliazioni alle quali i contadini baroniesi erano sottoposti da un certo conte fino a quando non fecero la loro apparizione in Baronia i primi liberi pastori bittesi, che avevano preso in affitto proprio i terreni del conte, al quale tutti si inchinavano felici di ricevere ordini e di poterli eseguire al meglio... Continue Reading →

Antigu Dillu Sardu (2° parte)

La ballata della Sardegna non più libera, dopo l'acquisizione degli aragonesi. Sardi non più protagonisti della loro narrazione storica, ma perdenti antagonisti del potere straniero. "Como ch'est su filu ordidu, A bois toccat a tessere" (ora che il filo e ordito, a voi tocca il filo tessere) diceva Franciscu Ignatziu Mannu nell'inno sardo "Su patriotu sardu... Continue Reading →

Mischinu, cussu piciocheddu Pistirrinchinu

Boci priogu (Uccide pidocchi, pollice) Lingi pingiada (Lecca pentole, indice) Sennori longu (Signore alto, medio) Mala faina (Mal'affare, anulare) Pistirrinchinu (nome proprio intraducibile, mignolo) (tratto da "Raccolta di filastrocche e detti sardi. Arregorta de imbalapipius e dìcius sardus", Laboratorio Signore del Centro Aggregazione Sociale di Selargius) --- Le dita in lingua sarda, a Selargius, assomigliano... Continue Reading →

Decolonizzazione nel mondo: la lunga lista degli stati indipendenti dal dopo guerra.

Il novecento è stato un lungo risvegliarsi dei popoli di tutto il mondo, che reclamavano maggiori spazi di libertà e di autogoverno locale. Dalla Treccani: Nella Prima guerra mondiale le popolazioni asiatiche e africane si erano schierate con le potenze dell’Intesa acquistando coscienza delle proprie capacità. Al termine del conflitto, specie in Asia e nel mondo arabo... Continue Reading →

Colonialismo linguistico?

Dalla Treccani: "Per colonialismo linguistico si intende la situazione linguistica che si veniva a determinare in un paese colonizzato per il fatto che la lingua usata nell'amministrazione (costituita in prevalenza da funzionari metropolitani) era quella della potenza colonizzatrice, sconosciuta alla quasi totalità della popolazione. La lingua straniera diveniva quella di maggior prestigio nel paese, quella che si... Continue Reading →

La lingua italiana sardizzata di Cambosu e Masala

Francesco Masala, a proposito degli scrittori sardi in lingua italiana: "Cambosu fu il nostro maestro sul piano stilistico, perché Cambosu ci insegnò un fatto estremamente importante. Pur essendo degli scrittori sardi, noi siamo stati costretti a scrivere nella lingua del vincitore, cioè la lingua italiana. Però Cambosu ci insegnò una cosa, ad introdurre dentro il... Continue Reading →

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