I vizi italici, Gramsci e l’Escape room.

L'Italia è un impasto mal riuscito dei vizi di popolazioni che non hanno quasi nulla in comune. Impastu ciuexuau mali. Le virtù non vengono pubblicizzate, rese pubbliche, ma utilizzate solo per il proprio tornaconto individuale. L'Italia è un involucro vuoto, un bancomat da rapinare da parte dei soliti furbi, che scaricano sul resto della popolazione debiti... Continue Reading →

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“Mari nostu”, il Mediterraneo degli Shardana.

Nel passato, tutto il mar Mediterraneo era in mano ai nuragici Shardana. Da Gibilterra, fino al Libano, dall'est all'ovest. Su mari fiat totu nostu: era la talassocrazia Shardana. Le varie tracce nel Mediterraneo si evidenziano prima nel ritrovamento dell'ossidiana del monte Arci, già in epoca neolitica, in cui si vede chiaramente che la Sardegna sta... Continue Reading →

Capovolti, is mortus a francas in susu

Per Dolores Turchi, l'antropologa sarda, il regno dei morti era a testa in giù e si svolgeva tutto al contrario. Per cui alcuni strumenti che si riponevano nella tomba, venivano spezzati per essere integri nel regno opposto. Per confondere gli spiriti dei morti, i sardi fino a poco tempo fa mettevano un treppiede  al contrario,... Continue Reading →

Maria Burra e sa crocoriga de acua santa

Maria franca 'e erru "Maria franca 'e erru, detta anche Maria Abbranca (ndr, anche Maria Farranca), era una specie di demone femminile, custode dei pozzi, chiamato anche "mama 'e funtana", "mama 'e su puthu" (madre della fonte o madre del pozzo), divenuta col tempo spauracchio dei bambini. Maria Abbranca custodisce la sorgente di Su Gologone... Continue Reading →

Le avventure di Marianu “su Margianu”: l’incursione alla Torre di San Pancrazio (5° parte).

Mariano, senza sguarnire Oristano, iniziò la presa dei castelli; attaccò Villa di Chiesa e Sassari che, dopo qualche mese di assedio, si trovarono sul punto di capitolare. Mariano escogitò uno stratagemma per conquistare la difficile roccaforte cagliaritana. Dopo il rintocco de is campanas de su merì, tutti i sardi dovevano uscire dal castello di Càller;... Continue Reading →

La cultura resistente sarda (per Carta Raspi)

"Imposizioni e infiltrazioni durate per ben sette secoli non valsero a romanizzarla: nessuna regione fu così refrattaria, nessuna altrettanto irriducibile. E se poco poterono la forza e il governo di Roma, proprio nulla lasciarono di durevole le ulteriori dominazioni. Sulle coste e le pianure fertili e accoglienti dell'isola, i conquistatori passarono e ripassarono, con piedi... Continue Reading →

Le avventure di Marianu “su Margianu”: la disfatta della Armada di don Pedro. (3°parte)

Non appena la Giudicessa rientrò in Oristano, con le notizie del mancato accordo con il Cabrera, le milizie d'Arborea, pronte da tempo, partirono verso il Logudoro, la Gallura e il Cagliaritano. Cabrera corso a Caller, impedì che le mura cagliaritane venissero conquistate; si arroccò nel castello, evitando prudentemente lo scontro con il Giudice. Intanto tutta... Continue Reading →

Le città-stato Shardana (secondo Carta Raspi)

La conoscenza, per qualche strano motivo, a volte viene sepolta e dimenticata. Poi riscoperta, e poi ancora dimenticata. Molte delle teorie che stiamo RIscoprendo oggi, con L.Melis, Pittau e Ugas erano già state elaborate dal Carta Raspi negli anni '50 del secolo scorso. Dotato di un notevole intuito, Carta Raspi aveva già detto tutto, e anche... Continue Reading →

“Nuraghi” nel mondo.

Ecco il paese da lui fondato per marinai, che ne avevano innalzato le torri; ne han demoliti i palazzi: egli l'ha ridotto a un cumulo di rovine. Isaia 30,25 Su ogni monte e su ogni colle elevato, scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri. Isaia 33,18    ... Continue Reading →

I segreti della domu de Jana di Sant’Andria Prius

Cambiano le religioni, ma non le abitudini delle genti. Il significato di sincretismo religioso si capisce benissimo dalla domu de Jana di Sant'Andria Prius. Tomba per le genti neolitiche sarde, viene utilizzata poi dai romani per venerare i loro dei, e poi dai cristiani, in quella che viene ipotizzata come prima chiesa cristiana. Le raffigurazioni... Continue Reading →

La poesia epica in Sardegna: la grande assente

Secondo Augusto Bollier (Canti popolari della Sardegna) la tradizione sarda non ha una grande poesia epica. Cita solamente due poesie, una rivolta alla Sarda Rivoluzione, la "Marsigliese sarda", Su Patriotu Sardu a su Feudatariu, nota "Procura de moderare", di Mannu. L'altra è una poesia rivolta alla "patria" italiana, del 1848, nel momento in cui l'Italia... Continue Reading →

In che lingua raccontare? (di Sergio Atzeni)

Possiamo parlare di letteratura sarda? Dando risposta affermativa pretendiamo d'essere una identità (i sardi) capace di esprimere una propria visione del mondo, sia pure in lingua italiana importata. Niente di cui scandalizzarsi, il bulgaro ebreo Elias Canetti ha scritto in tedesco i suoi capolavori, intere etnie della Mitteleuropea hanno adottato a causa di svariate vicende... Continue Reading →

Su semini de Meloni

Oi interrant Doddore Meloni. No ant-a interrai scéti unu omini calisisiat. Ant-a interrai asut'e terra unu semini, chi nd'at a bogai matas, froris e frutus. Custa morti est una letzioni po totus is sardus. Nd'at iscidau indipendentistas, ca ant'a ponni a parti is divisionis, ca ddu-i funt cosas chi si diferentziant, ma a s'acabu boleus... Continue Reading →

Medusa, regina di Sardegna

Per i greci era la Regina d'Occidente. Per i romani era la Regina di Sardegna, figlia di Forco il marinaio, Re di Sardegna e Corsica. Per i sardi era una bellissima regina, dai lunghi capelli, che lottava e cavalcava, guidando il popolo sardo. A Samugheo e a Lotzorai esistono i castelli di Medusa. Si narrano... Continue Reading →

Doddore, l’italia e i sardi indifferenti

Doddore Meloni è morto. In carcere. 74 anni, in carcere per evasione fiscale (altri evasori molto più grandi hanno concordato sconti e sono ancora dei modelli di virtù nel sistema italiano) quando solo lo 0,007% degli evasori va in carcere. Mentre si discuteva se dare una morte dignitosa a Totò Riina, Meloni non otteneva i... Continue Reading →

Moda a sa Sardigna, poesia di Peppe Montesu

La tecnica della retrograda, consiste nel modificare l'ordine della frase, trovando nuove soluzioni in rima, con altre frasi, anch'esse in retrograda. Molto usata nella poesia sarda (specialmente nei mutetus longus campidanesi), la difficoltà sta nel trovare nella stessa frase più rime incrociandole con altre frasi retrograde. Particolarmente interessante l'ultimo fiore, all'inizio, in cui riesce ad... Continue Reading →

Ciò che i nazisti hanno imparato dai Savoia

Massacro di Pontelandolfo e Casalduni Pontelandolfo è noto per essere stato, insieme a Casalduni e a Campolattaro, il 14 agosto 1861, teatro di un eccidio, perpetrato dal Regio Esercito italiano. Dopo l'unità d'Italia, circa duecento "briganti" (o semplicemente partigiani filo-borbonici anti savoia) capeggiati dal cerretese Cosimo Giordano, uccisero 1 ufficiale, 40 soldati e 4 carabinieri, del... Continue Reading →

Il mistero della tomba di Eleonora di Arborea

A San Gavino Monreale, terra di confine del vecchio giudicato di Arborea con il giudicato di Cagliari, sorge la chiesetta di San Gavino Martire. Fu fatta costruire intorno al 1347, da Mariano IV, giudice d'Arborea, e forse completata dalla leggendaria figlia, Eleonora. Infatti lo storico Francesco Cesare Casula scoprì qui il vero volto di Eleonora... Continue Reading →

Sardi si nasce, o si diventa?

Ha suscitato dibattito e scalpore la foto in costume sardo della barista cubana. Cosa significa essere sardi? Appartenere ad un territorio, è diverso da nascere in un territorio. Mia nonna, è nata da genitori sardi, in Francia ed ha vissuto i primi 6 anni di vita lì, prima di tornare in Sardegna. Non si sarebbe... Continue Reading →

L'”uomo a tre gambe” della chiesa di Selargius

Riuscite ad individuarlo? Si trova in alto a sinistra. Nella chiesetta di San Giuliano a Selargius (pochi km da Cagliari) sul lato esterno, nella parte alta, una strana figura si rivolge ai selargini che entrano dal cancello. I selargini l'hanno sempre chiamato: "S'omini a tres cambas", letteralmente "l'uomo con tre gambe", tra risate e occhiatine. Inutile... Continue Reading →

Domenico Simon, illuminista eccentrico e rivoluzionario algherese

Fu un agiato illuminista sardo, di origini liguri, trapiantato ad Alghero. Appassionato della Sardegna, introdurrà delle innovazioni nell'agricoltura e nella pastorizia. Scriverà anche dei poemetti naturalistici. Durante il periodo della sarda rivoluzione di fine settecento, sposò la causa autonomistica e aderì alle nuove idee di libertà e democrazia. La feroce repressione savoiarda chiuse quella fase... Continue Reading →

Shardana-rock: vino, capelli lunghi e orecchini.

Dal libro di Sergio Frau in poi (Le colonne d'Ercole - Un'inchiesta) si è diffusa in Sardegna una archeo-mania. Atlantide o meno, come una febbre malarica diffusa dalla puntura di una anofele, questa volta benefica, si sono moltiplicati gli studi indipendenti (vedi Leonardo Melis su tutti), la nascita di gruppi su Facebook di appassionati scrittori e... Continue Reading →

Un antico canto perduto: s’Andimironnai

Iandemironnai andire nora ndira iandemironnai. Andemironnai o Iandemironnai è un ritornello che fa da contorno alle strofe di un canto tradizionale, che dettava il ritmo di lavoro, soprattutto quello delle donne. Molti fanno risalire la canzone (dalle parole ormai incomprensibili) ad epoche remotissime, magari all'epoca della mitica e antichissima Nora, città pre-nuragica sommersa, come dimostra un video subacqueo... Continue Reading →

Una leggenda vivente: Gigi Riva

"Andando nelle case dei pastori e negli ovili. Una volta mi portarono in un paesino, a Seui, in provincia di Nuoro mi pare, e sulla credenza di un'anziana, notai anche una mia foto, tra i santini dei suoi genitori. L'amico che mi accompagnava chiese perché c'era la mia foto e la donna, senza riconoscermi, rispose:... Continue Reading →

Il Figlio di Garibaldi: dalla parte dei Briganti, contro i savoia

Il romanticismo dell'unità d'Italia. Oggi 17 Marzo si festeggia l'ennesimo anniversario dell'unità d'Italia. La storia dei libri ce la dipinge come qualcosa di romantico. Poeti che esaltano le odi della patria, inni, pensieri che volano sulle ali. Idealisti,avventurieri, ribelli che sfidano il potere austriaco, società segrete che complottano nelle cantine. Motti rivoluzionari. Tutto molto romantico. Ci... Continue Reading →

Sardi delle pianure e delle montagne

«Il Sardo dei monti è un tipo del tutto diverso dal suo fratello della pianura. Mentre questo è di statura piccola, colorito pallido, carattere servile e tradisce chiaramente l’impronta spagnola, il Sardo delle montagne è alto, il sangue gli si gonfia e ribolle nelle vene. È attaccato alla sua vita libera e indomita a contatto con la natura selvaggia.... Continue Reading →

Deledda e Lussu avevano torto: i sardi sono diversi

Emilio Lussu si autodefinì un cavaliere fenicio. Grazia Deledda scrisse: "Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi, romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.[...]" Entrambi avevano torto, smentiti dai risultati del DNA. I sardi attuali hanno continuità con i sardi nuragici e neolitici, che precedono tutte le popolazioni citate dalla Deledda. Neppure i romani, forse quelli che per più... Continue Reading →

Il più piccolo editore del mondo: Tziu Antoni Cuccu

Quando la passione per i libri e per la cultura, va oltre il semplice tornaconto momentaneo. Tziu Antoni Cuccu, umilmente, entra di diritto tra i grandi che hanno "creato" letteratura sarda, salvando dall'oblio centinaia o forse migliaia di poesie estemporanee. Si recava presso le (migliori) gare poetiche estemporanee sarde delle feste paesane, trascriveva i testi, pubblicava i libretti e poi... Continue Reading →

Il labirinto sotterraneo della libertà

Scrive lo storico romano Diodoro Siculo a proposito della tribù sarda che si rifugiò sui monti: «quel popolo (gli Iolei-Ilienses), trasportate le proprie sedi sui monti, abitò certi luoghi impervi e di accesso difficile, ove abituati a nutrirsi di latte e di carni, perché si occupano di pastorizia, non hanno bisogno di grano; e perché... Continue Reading →

Sistema numerale campidanese “analfabeta”

Tramite alcune testimonianze di parenti (di una certa età) scopro che nell''800 a Selargius e a Quartu Sant'Elena esisteva un sistema numerale autoctono, creato per far di conto e tenere traccia dei crediti e debiti con i negozianti. La popolazione analfabeta aveva sviluppato un sistema alternativo, visto che non era diffusa tra il popolo la conoscenza dei... Continue Reading →

Le guerre nei giudicati sardi, spiegate con le mappe

La divisione tra Barbària e Romània durante il periodo romano, dura probabilmente fino al periodo bizantino, con Ospitone che combatte contro il generale Zabarda. Nascita e lotte dei giudicati sardi Intorno al 850 d.C. si formarono i giudicati sardi, indipendenti dai bizantini. Il giudicato di Torres (1259) e, successivamente quello di Gallura (1296) si estinguono.... Continue Reading →

Giama a Maimone

Maimone Maimone, (Maimone Maimone) abba cheret su laore, (il seminato ha bisogno di acqua) abba cheret su siccau (la terra secca ha bisogno di acqua) Maimone laudau (Maimone lodato) Durante il carnevale, mentre si portava in processione il fantoccio di canne, si cantava  questa invocazione alla pioggia, e gli si tirava acqua. Alla fine lo si buttava nel fiume.... Continue Reading →

I poeti cagliaritani: racconti di un tempo dalla città bianca

Casteddu mannu, frori de su mundu, (Cagliari grande, fiore del mondo) Londra terza e Napoli segundu! (Londra terza e Napoli secondo) cantavano un tempo i cagliaritani, a cui risponde Sassari (eterna rivale): Tatari mannu, Cagliari minori (Sassari grande, Cagliari monore) e a tutti risponde Sanluri: Roma capu mundu (Roma capitale del mondo) e Seddori segundu! (Sanluri secondo) (bontà loro, hanno... Continue Reading →

Cartine della Sardegna: strade romane

“Del resto tutte le strade di Sardegna conducono a Cagliari. Nonostante Cagliari, pur in Sardegna, non sia propriamente Sardegna”. Salvatore Cambosu, Miele amaro, Ed. Il maestrale, pag. 25   Itinerarium Antonini Contiene la descrizione delle principali vie che attraversano le province dell'impero romano: la litoranea orientale chiamata a portu Tibulas Caralis (toccava la Gallura, la... Continue Reading →

La poesia contro l’attacco a Cagliari dei rivoluzionari francesi (1793)

La poesia "Sa religione contra sa libertade e s'iguaglianza" fu attribuita al prete-poeta Luca Cubeddu (ma qualcuno la attribuì al poeta prete Pietro Pisursi) un poemetto, andato perduto, fatto di 97 stanze, scritte per il respinto tentativo di invasione dei francesi rivoluzionari del 1792-1793. Alcune tracce vengono citate dal canonico Spano. Eccone alcune: Stanza 83, sulla caducità... Continue Reading →

Salargia, la via del sale nuragica?

Scoperta a Selargius (vicino a Cagliari) una strada nuragica che costeggiando lo stagno Molentargius, collegava Cagliari con Selargius. Che sia la vecchia via nuragica del sale, che i romani hanno ribattezzato con "via Salaria" sarda? Da uno scritto dello storico Raimondo Carta Raspi sappiamo che nel periodo giudicale (1300 d.C. circa) l'antico borgo Selargius era... Continue Reading →

Centu concas, centu ciorbeddus

Centu concas, centu berrittas. (Cento teste, cento cappelli) Centu femminas, ducentus tittas! (Cento femmine, duecento seni) recita un proverbio sardo, ad indicare l'individualismo dei sardi, la mancanza di cooperazione e anche un po' di invidia. Scriveva Emilio Lussu che "[...] la disunione è la nostra prima impronta. Noi siamo tutti [...] malamente individualisti, con tutti i... Continue Reading →

Eleonora d’Arborea nelle leggende popolari

Gabriella Da Re analizza la leggenda di Eleonora secondo P. Lutzu, studioso di tradizioni popolari di San Vero Milis, che nell'ottocento aveva raccolto le leggende e fa delle interviste sul campo alla ricerca del mito di Eleonora. Sa sarda Eleonora d'Arborea (La sarda Eleonora d'Arborea) fi fizza de su prode Marianu (era figlia del prode Mariano) generada... Continue Reading →

Cabilia, la terra dei Cabilli

In Sardegna gli abitanti del sud chiamano Cabilli (o Gabillus) gli abitanti del centro-nord. Esiste anche una regione berbera dell'Algeria, chiamata appunto Cabilia o terra dei Cabilli. La Cabilia africana ha sempre cercato di mantenere la sua indipendenza, prima dai romani, che cercarono in tutti i modi di sopprimere le ribellioni dei berberi e, nei secoli,... Continue Reading →

Pirati e tesori della Capitana di Is Mortorius: ricostruita la storia

C'era una volta un pirata saraceno, terrore del Mediterraneo, affamato di ricchezze e difensore della religione mussulmana. Attaccò e conquistò la Spagna e le Baleari. Attaccò la Corsica. Attaccò la Sicilia. Attaccò perfino le Repubbliche marinare Genova e Pisa. E attaccò anche la Sardegna. Già, la Sardegna! Era una base centrale nel Mediterraneo, trampolino per nuovi attacchi... Continue Reading →

La passerella dei padroni

LA PASSERELLA L'isola fu, nel Mediterraneo, la passerella dei conquistatori: ogni ribaldo che venne da fuori ottenne almeno un feudo temporaneo. Oggi, ancora, se un invadente estraneo aspira a conquistarsi nuovi allori, verrà scelto dai nostri reggitori innanzi a ogni aspirante conterraneo. Vige il mito dell'ospitalità col motto: " il miglior letto al forestiero! Per... Continue Reading →

La ricchezza del sale di Cagliari

Dai racconti di un mio zio di Quartu Sant'Elena, il cui padre era capo del personale delle saline di Cagliari, scopro un mondo oggi ormai sconosciuto. La raccolta del sale, come la mietitura del grano o la vendemmia dell'uva, aveva le annate buone o cattive. La buona o cattiva annata dipendeva da quanto buono era... Continue Reading →

Andiamo a comandare… in Sardegna forse

Prendo spunto da un post su Facebook, ironico e auto-celebrativo, ma parzialmente falso (oltre che sgrammaticato 🙂 ). Infatti in Sardegna non comandano i sardi. La chiave di interpretazione è la consapevolezza. Cioè la mancanza della consapevolezza del momento storico, la mancanza della consapevolezza di essere nazione, la mancanza di comprensione delle intenzioni di "chi viene dal mare". Il... Continue Reading →

Madre, figlio e spirito santo

Sin dall'origine del mondo le entità religiose si ripetono in forme, in tempi e luoghi diversi. In Sardegna il fenomeno del sincretismo religioso è evidentissimo. C'era la dea madre, creatrice dell'universo, ritrovata, sotto forma di statuetta, in mano ai defunti, posti in posizione fetale dentro le domus de janas. Cioè dentro il ventre della madre... Continue Reading →

Mr. Mill, Joyce e la spy story sarda

Ecco cosa succede se metti insieme: un eroe di guerra sardo, fondatore del Partito Sardo d'Azione, anti-fascista latitante, evaso dal carcere di Lipari dopo essere stato condannato per aver ucciso un fascista che, assieme ad un centinaio di fascisti, lo asserragliava per una spedizione punitiva; una bellissima antifascista, poetessa, traduttrice di poesie, femminista ante-litteram, esperta... Continue Reading →

Gli Shardana stavano nel Sud Sardegna?

Perché gli Shardana stavano al sud Sardegna? I toponimi sardi parlano chiaro, e per somiglianza incredibile con Shardana, abbiamo: -Serdiana sta al sud -Sardara sta al sud -Sarcidano sta al centro-sud -Serriana e Serrianedda sono delle campagne a Selargius (proiettate verso Serdiana e Dolianova) dove sono state trovate oltre 400 capanne neolitiche. -Il suffisso Ser/Sar/Sir... Continue Reading →

Goda, vandalo ribelle, I Re di Sardegna

C'era una volta un Re di Sardegna. Dimenticato da tutti. Dimenticata la sua rivolta. Dimenticato il suo breve Regno di Sardegna. Tra le pieghe della storia Sarda ufficiale, tra le conquiste dei Cartaginesi, Romani, Vandali e Bizantini, c'è un pezzettino di questa storia dimenticata da quasi tutti e, ai più, mai narrata. Si tratta di un vandalo... Continue Reading →

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