Malattie e mexinas primitive sopravvissute nella Sardegna recente

A leggerle oggi, ai tempi di una società materialista e ipertecnologica fanno un po' sorridere. Qualcuna di queste ha la caratteristica tipiche di una società primitiva tribale. Invece sono sopravvissute fino al '900. Non parliamo delle classiche signore che tolgono il malocchio, ma di consuetudini della popolazione tutta, che utilizzava questi scongiuri. Ne scrive Gigi... Continue Reading →

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Le feste tradizionali selargine e dei dintorni: su Carnevali e sa Candelera

Conosciamo tutti i carnevali barbaricini: maschere arcaiche che hanno resistito all'usura del tempo e che hanno ripreso vita in chiave turistica. Conosciamo anche il carnevale cagliaritano, quello di Cancioffali, il re del carnevale che dopo un processo viene condannato al rogo. Il re deve morire, la rivoluzione si è compiuta e i ruoli sono invertiti.... Continue Reading →

Sa barzelleta de su sposu tontu

Una borta custus contus si fiant acanta de sa forredda o candu si pigat su friscu in sa 'ia, ma sa TV nd'at spèrdiu totu cantu. Ddas torraus a fai bivi cun su blog. Custa fiat una barzelleta de una personi chi no fiat meda intelligenti. Si depiat cojai cun-d-una picioca, ca fiant de meda... Continue Reading →

S’arrebellia de pratz’ ‘e Cresia de Ceraxus del 1847 (o rivolta degli ortolani selargini)

 (ndr, Nel 1720)  [...] "l'isola venne ceduta a Vittorio Amedeo II (ndr, soprannominato la Volpe Savoiarda), duca di Savoia, che acquisì il titolo di re di Sardegna.Il primo vicerè fu Filippo Pallavicino barone di Saint Remy.Nel tempo, i selargini, protestarono contro gli incaricati feudali che riscuotevano le tasse e i contributi.Dagli atti si rileva che... Continue Reading →

Il Castro de Mugete e i sardi murati vivi

Non lontano del borgo di San Gregorio (pochi chilometri da Cagliari) esistono i resti di una fortificazione utilizzata dagli arabi, costruita su un antico edificio termale romano. Un mosaico arabo nei bagni adiacenti la fortezza, ricopre i resti del dominatore romano. Ci racconta il pisano Ranieri Sardo, nella sua Cronaca di quello che accadde ai... Continue Reading →

Che fine ha fatto Ospitone?

Ospitone è un gran rompiscatole! Un buon rompiscatole! È quell'elemento fuori posto che fa saltare gli schemi degli storici tradizionali. Sia quelli che, la Sardegna è sempre stata dominata da tutti. Sia da quelli che, siamo sempre stati dominati, tranne nell'epoca nuragica e giudicale. Ospitone spunta nella storia da una lettera del Papa, che gli... Continue Reading →

A binnennai funt bonus totus.

A nai sa beridadi funt bonus totus sceti candu sa binnenna est fata in famìllia. "Ita ses schina druci!?", iat nau su meri a unu traballadori chi iat piegau is genugus e no iat incrubau sa schina po lompi a terra a ndi segai unu troni. Cussa fata in famìllia, eja ca gei fiat una... Continue Reading →

Il feudatario, il contadino e il pastore.

"Si raccontano le umiliazioni alle quali i contadini baroniesi erano sottoposti da un certo conte fino a quando non fecero la loro apparizione in Baronia i primi liberi pastori bittesi, che avevano preso in affitto proprio i terreni del conte, al quale tutti si inchinavano felici di ricevere ordini e di poterli eseguire al meglio... Continue Reading →

Mischinu, cussu piciocheddu Pistirrinchinu

Boci priogu (Uccide pidocchi, pollice) Lingi pingiada (Lecca pentole, indice) Sennori longu (Signore alto, medio) Mala faina (Mal'affare, anulare) Pistirrinchinu (nome proprio intraducibile, mignolo) (tratto da "Raccolta di filastrocche e detti sardi. Arregorta de imbalapipius e dìcius sardus", Laboratorio Signore del Centro Aggregazione Sociale di Selargius) --- Le dita in lingua sarda, a Selargius, assomigliano... Continue Reading →

Nuovo singolo dall’album Le orecchie del re: “Me and Mr. Mill”, una spy story sarda.

Parigi, 1940. I nazisti entrano nella città, mentre gli abitanti sfollano in un esodo di massa epocale nel sud della Francia. Una coppia di coniugi cerca di organizzare la caduta del nazi-fascismo partendo dalla Sardegna, incontrando diplomatici inglesi, passando fronti e frontiere di Spagna, Portogallo, Inghilterra e sfuggendo a parecchi interrogatori dei tedeschi. Lui era... Continue Reading →

Simboli Capovolti o pittogrammi?

  Premesso che il mondo dei morti in Sardegna, e non solo, è a testa in giù, l'uomo a conca abàsciu nella Domu di Oniferi è uno solo. Gli altri non sono uomini. Ci sono i simboli dei "forconi" (un simbolo abbastanza diffuso nel Mediterraneo), che evidentemente non possono essere uomini senza gambe. Ita funt?... Continue Reading →

Gli eredi di Marianu “su Margianu”: Ugoni III, “Signore de Sardigna”.

Ugone passeggiava nervosamente nella sala da pranzo, finemente arredata. I consiglieri, soprattutto religiosi, lo guardavano, cercando di trovare il momento opportuno per inserire le loro proposte, cercando allo stesso tempo di evitare le escandescenze che sarebbero potute scaturirne dopo la notizia appena arrivata al Giudice. Un messo annunciava la seconda visita degli ambasciatori di Louis di... Continue Reading →

1906. S’avolotu Cerexinu.

Arroga arroga! fac' 'e carroga Arroga totu! e' cumintzendi s'avolotu 1906. Casteddu ha avuto la sua rivolta e i suoi protagonisti: le tabaccaie, che chiedevano aiuto contro il caro prezzi, su "Sindigu Bacalliari" (così soprannominato il sindaco Ottone Baccaredda), i tram buttati a mari, e sa citadi avolotada. "I generi alimentari costano troppo? Mangiate baccalà"... Continue Reading →

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