[Breve storia triste] di quando buttavamo a mare i tram.

Un quarto del pesce pescato nello stagno è per il Re. Un quarto del pesce pescato nello stagno è per il dazio. Un quarto del pesce pescato nello stagno al padrone della barca. Un quarto del pesce pescato nello stagno ai miei sette figli, erano undici, quattro sono morti prima di avere un anno e... Continue Reading →

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Identità culturale dei sardi e identità politiche.

Da varie ricerche, risulta che i sardi sono tra i popoli senza stato, che hanno il maggior senso di appartenenza alla propria comunità, a livello europeo. Più di tante altre comunità culturali europee non riconosciute. Ma come si traduce in concreto questa appartenenza all'essere sardo? Identità "alla birra Ichnusa". In is banderas, mostrate ai concerti del... Continue Reading →

Tziu Paddori, Sergio Atzeni e i misturi linguistici

"Eravamo d'accordo perché le lingue perdano il loro orgoglio ed entrino nell'umiltà dei linguaggi, dei linguaggi liberi, dei linguaggi folli, dei trasalimenti che li rendono disponibili a tutte le lingue del mondo. Eravamo d'accordo perché una traduzione non sia una chiarificazione, ma diventi la messa a disposizione di un elemento della diversità del mondo in... Continue Reading →

In che lingua raccontare? (di Sergio Atzeni)

Possiamo parlare di letteratura sarda? Dando risposta affermativa pretendiamo d'essere una identità (i sardi) capace di esprimere una propria visione del mondo, sia pure in lingua italiana importata. Niente di cui scandalizzarsi, il bulgaro ebreo Elias Canetti ha scritto in tedesco i suoi capolavori, intere etnie della Mitteleuropea hanno adottato a causa di svariate vicende... Continue Reading →

A.A.A. Nuovi intellettuali sardi cercasi

Michelangelo Pira, Antonio Pigliaru, Giovanni Lilliu, Ciccitu Masala, Giuseppe Dessì, Nereide Rudas, Bachisio Bandinu, sono i "zigantes" che hanno raccontato (e che continuano a farlo) la transizione di un'epoca. Quella della Sardegna pastorale che si modernizzava. I codici della società pastorale, resistenti da tempi remoti, ormai decriptati, si confrontano con i tempi moderni: L'economia petrolifera... Continue Reading →

I poeti cagliaritani: racconti di un tempo dalla città bianca

Casteddu mannu, frori de su mundu, (Cagliari grande, fiore del mondo) Londra terza e Napoli segundu! (Londra terza e Napoli secondo) cantavano un tempo i cagliaritani, a cui risponde Sassari (eterna rivale): Tatari mannu, Cagliari minori (Sassari grande, Cagliari monore) e a tutti risponde Sanluri: Roma capu mundu (Roma capitale del mondo) e Seddori segundu! (Sanluri secondo) (bontà loro, hanno... Continue Reading →

Cabilia, la terra dei Cabilli

In Sardegna gli abitanti del sud chiamano Cabilli (o Gabillus) gli abitanti del centro-nord. Esiste anche una regione berbera dell'Algeria, chiamata appunto Cabilia o terra dei Cabilli. La Cabilia africana ha sempre cercato di mantenere la sua indipendenza, prima dai romani, che cercarono in tutti i modi di sopprimere le ribellioni dei berberi e, nei secoli,... Continue Reading →

Ho trovato l’Erbaluzza!!!

Sergio Atzeni, uno dei migliori scrittori sardi (a parer mio)  scriveva non inventando, ma cercando storie vere che riproponeva con il suo modo di raccontare affabulatorio. Ad esempio, nell'Apologo del giudice bandito, il romanzo inizia con un processo della corte spagnola alle cavallette. Ovviamente si tratta di una invenzione letteraria in questo caso... E invece... Continue Reading →

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