La poesia epica in Sardegna: la grande assente

Secondo Augusto Bollier (Canti popolari della Sardegna) la tradizione sarda non ha una grande poesia epica. Cita solamente due poesie, una rivolta alla Sarda Rivoluzione, la "Marsigliese sarda", Su Patriotu Sardu a su Feudatariu, nota "Procura de moderare", di Mannu. L'altra è una poesia rivolta alla "patria" italiana, del 1848, nel momento in cui l'Italia... Continue Reading →

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Moda a sa Sardigna, poesia di Peppe Montesu

La tecnica della retrograda, consiste nel modificare l'ordine della frase, trovando nuove soluzioni in rima, con altre frasi, anch'esse in retrograda. Molto usata nella poesia sarda (specialmente nei mutetus longus campidanesi), la difficoltà sta nel trovare nella stessa frase più rime incrociandole con altre frasi retrograde. Particolarmente interessante l'ultimo fiore, all'inizio, in cui riesce ad... Continue Reading →

Canzone contro l’occupazione militare e industriale: un “gòciu” di Enea Danese

La protesta può prendere varie forme: Manifestazioni, scioperi, libri, articoli giornalistici, manifesti, volantini, poesie, murales, canzoni. Una di queste canzoni tradizionali sarde, è "su gòciu". In genere i gòcius sono dei canti religiosi dedicati ai santi, ma vengono eseguiti anche per scopi civili. Ecco un esempio di gòciu religioso, dedicato al martire Sant'Efisio, uno dei... Continue Reading →

Frastimos (Frasi di Malaugurio)

A chie m’at furadu s’impagliada (A chi mi ha rubato l'impagliata) bonu proe li fettat, bonu proe. (Buon augurio gli faccia, buon augurio) S’est massaju, li molzat unu oe, (Se è contadino, gli muoia un bue) s’est pastore, sa roba tot’anzada. (Se è pastore, la roba tutta "partorita"(?)) E si est unu chi nudda no ada, (E se uno non ha... Continue Reading →

Il sangue degli eroi (poesia di Montanaru)

La bellezza e la delicatezza della poesia di Montanaru (Antioco Casula) in queste due poesie. La prima è una poesia d'amore: Muttos  A s'ispuntare 'e sa die (Allo spuntare del giorno) Cuminzan da oriente (Cominciano dall'oriente) Sas istellas a fuire (Le stelle a fuggire) Deo m'ispanto comente (Mi stupisco come) sia potudo vivìre (abbia potuto vivere)... Continue Reading →

Melchiorre Murenu, l’Omero sardo

Probabilmente il più grande poeta estemporaneo sardo di tutti i tempi, visse nel 1800, nacque cieco e, per questo, fu soprannominato l'Omero sardo. Ebbe una vita piena di stenti, analfabeta e orfano di padre, data la sua cecità non poté rendersi utile alla già povera famiglia. Morì precipitando da un dirupo, probabilmente spinto da sicari,... Continue Reading →

Sardi, popolo di poeti… ma solo in lingua sarda

In Sardegna esistono ancora i tradizionali poeti estemporanei, che riescono ad andare avanti per delle ore improvvisando rime, sfidando altri poeti, tessendo degli argomenti, con delle fini metafore e riferimenti colti. Ma qui non parleremo di questi poeti, antichi aedi discendenti di Omero, ma del resto della popolazione che, in qualche modo, assorbiva l'arte dei grandi maestri... Continue Reading →

Gare poetiche logudoresi: poesia o teatro?

Nelle gare poetiche logudoresi (centro-nord Sardegna), rispetto alle gare campidanesi (centro-sud Sardegna), i partecipanti interpretano un ruolo o difendono comunque una posizione assegnata dal comitato della festa. Nella gara logudorese, ognuno tenta di dare maggiori ragioni alla sua posizione o ruolo, dando vita ad una improvvisazione teatrale, in ottave e in rima, che può andare... Continue Reading →

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