Che fine ha fatto la (sottovalutata) commedia sarda?

conLa commedia popolare sarda, un tempo di moda tra il popolo (perlopiù in Campidano), al pari delle altre arti culturali sarde, si trova in un periodo di declino, se non proprio di crisi terminale. Sottovalutata, per il basso valore letterario, prima di tutto dagli intellettuali, è finita nel dimenticatoio. Se n'era occupato invece Francesco Masala... Continue Reading →

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In che lingua raccontare? (di Sergio Atzeni)

Possiamo parlare di letteratura sarda? Dando risposta affermativa pretendiamo d'essere una identità (i sardi) capace di esprimere una propria visione del mondo, sia pure in lingua italiana importata. Niente di cui scandalizzarsi, il bulgaro ebreo Elias Canetti ha scritto in tedesco i suoi capolavori, intere etnie della Mitteleuropea hanno adottato a causa di svariate vicende... Continue Reading →

Sardi si nasce, o si diventa?

Ha suscitato dibattito e scalpore la foto in costume sardo della barista cubana. Cosa significa essere sardi? Appartenere ad un territorio, è diverso da nascere in un territorio. Mia nonna, è nata da genitori sardi, in Francia ed ha vissuto i primi 6 anni di vita lì, prima di tornare in Sardegna. Non si sarebbe... Continue Reading →

Sa scomuniga de Predi Antiogu

La scomunica del Prete Antiogu, è una poesia-commedia in rima, di un anonimo dell''800. La storia, studiata anche dal linguista tedesco Wagner, narra di un prete a cui hanno rubato le capre e, dal pulpito della chiesa, lancia strali al pubblico. Il carattere burbero del prete ce lo fa immaginare un tipo simile a don... Continue Reading →

Sa limba mea

Cann’in iscola galu minoreddu (quando a scuola ero piccolino) In sardu progaia a faeddare (In sardo solevo parlare) Su mastru meu pro mi mezorare (il mio maestro  per migliorarmi) A corfos mi piccavat de bacheddu (a colpi mi picchiava con la bacchetta) De ainu mi davat su capeddu (mi dava il cappello d'asino) E mi fachiat s’iscola... Continue Reading →

Il cielo dei pastori

S'istella "Venere", chi pro sos antigos Grecia fit su Logu de s'amore, in bidda, la giamant "s'isteddu chenadorzu", proiete cando pigat in chelu, sos massajos 'nde bogant da-e sa bertula pistoccu e casu e cominzant a chenare. ( ndr, da cui probabilmente il nome di "cenabara" o "chenapura" per il venerdì). Su "Sole", issu puru,... Continue Reading →

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