La cultura resistente sarda (per Carta Raspi)

"Imposizioni e infiltrazioni durate per ben sette secoli non valsero a romanizzarla: nessuna regione fu così refrattaria, nessuna altrettanto irriducibile. E se poco poterono la forza e il governo di Roma, proprio nulla lasciarono di durevole le ulteriori dominazioni. Sulle coste e le pianure fertili e accoglienti dell'isola, i conquistatori passarono e ripassarono, con piedi... Continue Reading →

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La “costante resistenziale” primitiva nella musica campidanese: cantus a sa bastascina

Secondo Giulio Fara, etnomusicologo di inizio novecento, la musica campidanese ha tenuto maggiori elementi primitivi e originari, rispetto al resto della musica sarda. "Come i proverbi sono la saggezza dei popoli, così la musica ne è l'anima; dalla musica popolare deriva tutta l'altra: essa risale attraverso i secoli fino alle origini della parola." (...) "Musiche... Continue Reading →

A.A.A. Nuovi intellettuali sardi cercasi

Michelangelo Pira, Antonio Pigliaru, Giovanni Lilliu, Ciccitu Masala, Giuseppe Dessì, Nereide Rudas, Manlio Brigaglia, Bachisio Bandinu, sono i "zigantes" che hanno raccontato (e che continuano a farlo) la transizione di un'epoca. Quella della Sardegna pastorale che si modernizzava. I codici della società pastorale, resistenti da tempi remoti, ormai decriptati, si confrontano con i tempi moderni:... Continue Reading →

Deledda e Lussu avevano torto: i sardi sono diversi

Emilio Lussu si autodefinì un cavaliere fenicio. Grazia Deledda scrisse: "Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi, romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.[...]" Entrambi avevano torto, smentiti dai risultati del DNA. I sardi attuali hanno continuità con i sardi nuragici e neolitici, che precedono tutte le popolazioni citate dalla Deledda. Neppure i romani, forse quelli che per più... Continue Reading →

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