Le bianche colline di Karel (poesia di Aquilino Cannas)

La Cagliari del 1972, nel libro Le bianche colline di Karel di Aquilino Cannas, Editrice Sardegna Nuova, viene descritta come una città violentata, che ha smarrito li suo spirito autentico. Il testo poetico di Cannas, al solito tagliente e irriverente, è preceduto da una prefazione dell'archeologo Giovanni Lilliu, pura poesia anche la sua, che da... Continue Reading →

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La “costante resistenziale” primitiva nella musica campidanese: cantus a sa bastascina

Secondo Giulio Fara, etnomusicologo di inizio novecento, la musica campidanese ha tenuto maggiori elementi primitivi e originari, rispetto al resto della musica sarda. "Come i proverbi sono la saggezza dei popoli, così la musica ne è l'anima; dalla musica popolare deriva tutta l'altra: essa risale attraverso i secoli fino alle origini della parola." (...) "Musiche... Continue Reading →

A.A.A. Nuovi intellettuali sardi cercasi

Michelangelo Pira, Antonio Pigliaru, Giovanni Lilliu, Ciccitu Masala, Giuseppe Dessì, Nereide Rudas, Manlio Brigaglia, Bachisio Bandinu, sono i "zigantes" che hanno raccontato (e che continuano a farlo) la transizione di un'epoca. Quella della Sardegna pastorale che si modernizzava. I codici della società pastorale, resistenti da tempi remoti, ormai decriptati, si confrontano con i tempi moderni:... Continue Reading →

Deledda e Lussu avevano torto: i sardi sono diversi

Emilio Lussu si autodefinì un cavaliere fenicio. Grazia Deledda scrisse: "Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi, romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.[...]" Entrambi avevano torto, smentiti dai risultati del DNA. I sardi attuali hanno continuità con i sardi nuragici e neolitici, che precedono tutte le popolazioni citate dalla Deledda. Neppure i romani, forse quelli che per più... Continue Reading →

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