Noi siamo sardi 2

Noi siamo sardi. Quelli che fanno suonare le pietre Quelli che scrivono fiumi di libri e vincono i Nobel. Quelli che per primi hanno fatto lo sciopero nello stato italiano. Quelli che hanno la prima scrittura in tutto l'occidente. Quelli che la prima statuaria in occidente Quelli che il primo codice di leggi moderno Quelli... Continue Reading →

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Sovranismo, su fueddu de su benidori?

"I grandi stati nazionali europei devono essere frantumati in piccole entità di 5-8 milioni di abitanti, per far sì che la popolazione europea accetti un superstato sovrannazionale UE". Winston Churchill Dimenticata la lotta di classe. Ormai la società liquida ha polverizzato la borghesia e la classe operaia, a colpi di delocalizzazione. Dimenticato il keynesismo, mortu in... Continue Reading →

Indipendentismo, malattia infantile del sardismo, o Scelta Responsabile?

L'antropologo Bachisio Bandinu, nel libro "Pro s'Indipendentzia", Il Maestrale 2010, individua dal punto di vista semantico tre concetti: Separatismo, indipendentismo, autodeterminazione. Il primo evoca delle immagini negative, perché si separa e si lacera qualcosa che è unito. Non è il caso sardo, visto che noi siamo culturalmente e geograficamente già separati. Anche il termine "indipendentismo"... Continue Reading →

Identità culturale dei sardi e identità politiche.

Da varie ricerche, risulta che i sardi sono tra i popoli senza stato, che hanno il maggior senso di appartenenza alla propria comunità, a livello europeo. Più di tante altre comunità culturali europee non riconosciute. Ma come si traduce in concreto questa appartenenza all'essere sardo? Identità "alla birra Ichnusa". In is banderas, mostrate ai concerti del... Continue Reading →

Indipendentisti, in lista per le regionali?

Per le prossime regionali i margini di manovra del Progetto Autodeterminatzione, con il 2,xx di partenza, sono strettissimi. Anche se: Il dato va preso con le pinze. Perché la gente votava per un governo italiano e non sardo: Perché la gente votando vuole incidere e non testimoniare. Perché la gente vuole votare il vincitore e... Continue Reading →

Cancioffali, su “piscarori”, sa “panetera” e il rito Elettoral-Carnevalesco.

Dòna-mi una cica, dòna-mi-ndi un'atra, cùsta non m'abastat Arrèn-ge-ge ! Cantavamo ritmando con il rullante al tempo de sa rantantina casteddaja. Una marcetta. Il carnevale tradizionale casteddajo, un mix di maschere della commedia dell'arte italiana e il carnevale sardo-barbaricino, con il dio-re che muore è la metafora di queste elezioni. Abbiamo le maschere classiche casteddajas:... Continue Reading →

Esiste ancora il popolo sardo?

Si. Ma cos'è che contraddistingue un popolo? Sa limba, s'iat a nai. Eja, ma no est bastanti. Po si cumprendi, is Sassaresus, Galluresus, Algheresus, Tabarchinus e fintzas is Vènetus de Arborea, chi NO fueddant sa lìngua sarda, cioè che non parlano la lingua sarda, fanno ugualmente parte del popolo sardo. Intzandus, torraus a preguntai, ita est chi... Continue Reading →

Scuola sarda: la madre di tutte le battaglie

La madre di tutte le battaglie è il controllo della scuola. Da questo punto di vista, nella vertenza entrate, la Regione Sardegna anziché accollarsi la sanità avrebbe potuto accollarsi la scuola e finalmente inserire storia / letteratura / lingua sarda nei programmi. E intanto gli studenti sardi funt is peus de s'Italia. Forse perché studiano... Continue Reading →

Perché spaventa il “divorzio” della Catalogna.

L'indipendentismo possiamo vederlo sotto metafora, come ad un divorzio. L'unione di popoli differenti, o del marito e della moglie sotto metafora, è indissolubile? Avevano ragione gli anti-divorzisti degli anni settanta quando dicevano, "non osi l'uomo separare ciò che Dio ha unito"? Anche i re degli (ormai vecchi) stati basavano l'investitura dello stato su un concetto... Continue Reading →

Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI COLLETTIVI DEI POPOLI « Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato (…) costituisce un popolo. Ogni popolo ha il diritto di identificarsi in quanto tale. Ogni popolo ha il diritto ad affermarsi come nazione. » Dichiarazione... Continue Reading →

Tziu Paddori, Sergio Atzeni e i misturi linguistici

"Eravamo d'accordo perché le lingue perdano il loro orgoglio ed entrino nell'umiltà dei linguaggi, dei linguaggi liberi, dei linguaggi folli, dei trasalimenti che li rendono disponibili a tutte le lingue del mondo. Eravamo d'accordo perché una traduzione non sia una chiarificazione, ma diventi la messa a disposizione di un elemento della diversità del mondo in... Continue Reading →

Canzone contro l’occupazione militare e industriale: un “gòciu” di Enea Danese

La protesta può prendere varie forme: Manifestazioni, scioperi, libri, articoli giornalistici, manifesti, volantini, poesie, murales, canzoni. Una di queste canzoni tradizionali sarde, è "su gòciu". In genere i gòcius sono dei canti religiosi dedicati ai santi, ma vengono eseguiti anche per scopi civili. Ecco un esempio di gòciu religioso, dedicato al martire Sant'Efisio, uno dei... Continue Reading →

La paura di non riuscire dei Sardi e l’immobilismo

Prendo alcuni pezzi del libro Lettera a un giovane sardo di Bachisio Bandinu, Edizioni della Torre (1996) e ricompongo a mio piacimento con questo schema. 1 - La scommessa: "Dunque la scommessa è quella di confezionare prodotti industriali, turistici, agro-alimentari che riescano a essere competitivi nel gioco mercantile. Altrimenti il locale si svuota di ogni... Continue Reading →

La cultura sarda smarrita, la crisi economica

  Immaginiamo il mercato globale come un tavolo tondo, a cui siedono persone di culture diverse. Ognuno porta contributi diversi. Tutti hanno qualcosa da dire, parlare del proprio modo di vivere presente. Impongono qualcosa alla cultura mondiale. Per cui un inglese porta il suo idioma; un indiano porta lo yoga e le tecniche di meditazione; il giapponese offre... Continue Reading →

Babele sarda: lingua sarda comune, de mesania, nazionale, logudorese, campidanese … etc

Insisto con un altro articolo sulla lingua sarda comune e completo l'articolo precedente. L'argomento è squisitamente politico, quindi aperto a tutti, non è un argomento tecnico e chiuso a linguisti o studenti. Ho scritto nel precedente post, che la lsc va bene per bypassare alcune leggi italiane che ne bloccavano l'insegnamento nella scuola, creando una situazione di... Continue Reading →

Non chiamatela più “Emergenza migranti”

Prendo spunto da questo articolo apparso nell'Unione Sarda del 16/12/2016 L'errore sta tutto nella parola: "Emergenza". E in quella parola risuona l'assenza della classe politica. Nel senso di assenza di strategia di medio-lungo termine. Ormai l'"Emergenza" va avanti da qualche decennio e, secondo me, è venuta l'ora di ragionare in termini di programmazione e strategia. Per... Continue Reading →

Indipendentismo sardo e i Koala dell’Australia

Che c'entra l'indipendentismo sardo, che mira mira all'autogoverno e all'autodeterminazione, con i koala australiani? Apparentemente nulla. Ma forse si. Avete presente quando gli inglesi portarono i conigli in Australia? Questi prolificarono in maniera incontrollata, con grave danno per le coltivazioni. Il rimedio fu quello allora, di introdurre la volpe per dare la caccia ai conigli. Ma... Continue Reading →

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