I vizi italici, Gramsci e l’Escape room.

L'Italia è un impasto mal riuscito dei vizi di popolazioni che non hanno quasi nulla in comune. Impastu ciuexuau mali. Le virtù non vengono pubblicizzate, rese pubbliche, ma utilizzate solo per il proprio tornaconto individuale. L'Italia è un involucro vuoto, un bancomat da rapinare da parte dei soliti furbi, che scaricano sul resto della popolazione debiti... Continue Reading →

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Scuola sarda: la madre di tutte le battaglie

La madre di tutte le battaglie è il controllo della scuola. Da questo punto di vista, nella vertenza entrate, la Regione Sardegna anziché accollarsi la sanità avrebbe potuto accollarsi la scuola e finalmente inserire storia / letteratura / lingua sarda nei programmi. E intanto gli studenti sardi funt is peus de s'Italia. Forse perché studiano... Continue Reading →

Le avventure di Marianu “su Margianu”: l’incursione alla Torre di San Pancrazio (5° parte).

Mariano, senza sguarnire Oristano, iniziò la presa dei castelli; attaccò Villa di Chiesa e Sassari che, dopo qualche mese di assedio, si trovarono sul punto di capitolare. Mariano escogitò uno stratagemma per conquistare la difficile roccaforte cagliaritana. Dopo il rintocco de is campanas de su merì, tutti i sardi dovevano uscire dal castello di Càller;... Continue Reading →

Perché spaventa il “divorzio” della Catalogna.

L'indipendentismo possiamo vederlo sotto metafora, come ad un divorzio. L'unione di popoli differenti, o del marito e della moglie sotto metafora, è indissolubile? Avevano ragione gli anti-divorzisti degli anni settanta quando dicevano, "non osi l'uomo separare ciò che Dio ha unito"? Anche i re degli (ormai vecchi) stati basavano l'investitura dello stato su un concetto... Continue Reading →

Le avventure di Marianu “su Margianu”: la disfatta della Armada di don Pedro. (3°parte)

Non appena la Giudicessa rientrò in Oristano, con le notizie del mancato accordo con il Cabrera, le milizie d'Arborea, pronte da tempo, partirono verso il Logudoro, la Gallura e il Cagliaritano. Cabrera corso a Caller, impedì che le mura cagliaritane venissero conquistate; si arroccò nel castello, evitando prudentemente lo scontro con il Giudice. Intanto tutta... Continue Reading →

Su semini de Meloni

Oi interrant Doddore Meloni. No ant-a interrai scéti unu omini calisisiat. Ant-a interrai asut'e terra unu semini, chi nd'at a bogai matas, froris e frutus. Custa morti est una letzioni po totus is sardus. Nd'at iscidau indipendentistas, ca ant'a ponni a parti is divisionis, ca ddu-i funt cosas chi si diferentziant, ma a s'acabu boleus... Continue Reading →

Domenico Simon, illuminista eccentrico e rivoluzionario algherese

Fu un agiato illuminista sardo, di origini liguri, trapiantato ad Alghero. Appassionato della Sardegna, introdurrà delle innovazioni nell'agricoltura e nella pastorizia. Scriverà anche dei poemetti naturalistici. Durante il periodo della sarda rivoluzione di fine settecento, sposò la causa autonomistica e aderì alle nuove idee di libertà e democrazia. La feroce repressione savoiarda chiuse quella fase... Continue Reading →

De Andrè e i consigli al “buon Dio”

"La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso". "I sardi a mio parere deciderebbero meglio se fossero indipendenti all'interno di una comunità... Continue Reading →

Fikide, est arveskendhe

Si puru eo sie athesu (Se anche io sono lontano) in d'una isthranza altura (in una straniera altura) su entu de Gallura (il vento di Gallura) mi attidi sa oghe tua  (mi porta la voce tua) E bos bio a unu a unu (e vi vedo ad uno ad uno) bessire dae mattones (uscire dai... Continue Reading →

Centu concas, centu ciorbeddus

Centu concas, centu berrittas. (Cento teste, cento cappelli) Centu femminas, ducentus tittas! (Cento femmine, duecento seni) recita un proverbio sardo, ad indicare l'individualismo dei sardi, la mancanza di cooperazione e anche un po' di invidia. Scriveva Emilio Lussu che "[...] la disunione è la nostra prima impronta. Noi siamo tutti [...] malamente individualisti, con tutti i... Continue Reading →

Andiamo a comandare… in Sardegna forse

Prendo spunto da un post su Facebook, ironico e auto-celebrativo, ma parzialmente falso (oltre che sgrammaticato 🙂 ). Infatti in Sardegna non comandano i sardi. La chiave di interpretazione è la consapevolezza. Cioè la mancanza della consapevolezza del momento storico, la mancanza della consapevolezza di essere nazione, la mancanza di comprensione delle intenzioni di "chi viene dal mare". Il... Continue Reading →

Goda, vandalo ribelle, I Re di Sardegna

C'era una volta un Re di Sardegna. Dimenticato da tutti. Dimenticata la sua rivolta. Dimenticato il suo breve Regno di Sardegna. Tra le pieghe della storia Sarda ufficiale, tra le conquiste dei Cartaginesi, Romani, Vandali e Bizantini, c'è un pezzettino di questa storia dimenticata da quasi tutti e, ai più, mai narrata. Si tratta di un vandalo... Continue Reading →

Indipendentismo sardo e i Koala dell’Australia

Che c'entra l'indipendentismo sardo, che mira mira all'autogoverno e all'autodeterminazione, con i koala australiani? Apparentemente nulla. Ma forse si. Avete presente quando gli inglesi portarono i conigli in Australia? Questi prolificarono in maniera incontrollata, con grave danno per le coltivazioni. Il rimedio fu quello allora, di introdurre la volpe per dare la caccia ai conigli. Ma... Continue Reading →

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