Su Tziu, su Sennori e is Biddunculus in Facebook

Si racconta di unu majolu, cioè unu biddunculu, cioè un paesano, che arrivato a Casteddu de Calaris iniziò a levarsi il cappello e a salutare tutte le persone che incrociava.

Ma lui non si offendeva se nessuno gli rispondeva, la riteneva una cosa normale.

Tornato in paese riferì, spantau, che: “Balla, in Casteddu funt totus sennoris“.

Fino a qualche decennio fa nei paesi ci si salutava tutti, perché tanto, gira e rigira, se non erano parenti alla lontana erano amici di parenti o parenti di amici.

Ai genitori si dava del lei, cioè fustei o fusteti, o samertzei.

E le persone adulte venivano chiamate con rispetto “tziu“.
Termine che manteneva una certa vicinanza, pur manifestando rispetto.

Il termine sennori era utilizzato, ma riservato alle persone di una certa importanza, che vestivano in una certa maniera e che in qualche modo facevano parte di una presunta classe superiore.

Con il trapasso linguistico dal sardo all’italiano, il termine “signor”, ha sostituito su “tziu”, allontanando freddamente i rapporti e mantenendo le distanze.

Gli inglesi si danno tutti del “tu”.
Oppure si danno tutti del “voi“, visto che You significa sia tu che voi?
Non lo sapremo mai.

I rapporti, anche commerciali, degli inglesi sono molto più informali, e le interazioni più calde.
La lettera commerciale inizia con “Dear“, caro, e nelle email è una pioggia di “cheers“, “cool“, “how ‘ you doin’ “, ecc.

Internet ha parificato i rapporti?
Su whatsup le emoticon hanno sostituito o accompagnano le frasi.
Su sentimentu de unu fueddu, non trapela sempre dalle parole e si presta a fraintendimenti.

Su Facebook si dà del “tu” a persone che normalmente avremmo dato dellei“, bias fac”e pari.

Aici est! siamo passati da “tziu” al “signor” e al “tu”, nel giro di pochi decenni.

Facebook favorisce la produzione dei contenuti dal basso (in tutti i sensi, qualche volta!) e iscriversi ai gruppi paesani (come faccio io, orgogliosamente biddunculu) favorisce la circolazione delle informazioni, che neanche l’Ugnone.

Si torna a is pidanciulus in versione digitale.
Un tempo is tzioddas guardavano da dietro le tende delle finestre, ora si sbircia dai profili di Faceburriku.

Facebook mischia le parole in sardo di cab”e sus e cab”e bàsciu, migliorando la comprensione delle parlate e dei termini differenti dalla propria zona.
Le biddas si rimescolano e le persone entrano in contatto tra loro in comunità virtuali, in base ad interessi comuni, non per forza per interessi locali.

Comunque… a candu tropu a candu nudda: troppo freddo e distaccato il “signor”; troppo poco rispettoso il “tu”.
“Tziu” era un buon compromesso tra i due estremi.

Ma su “tziu” non tornerà più.
Inizialmente si era trasferito in città dando del “sennori” a tutti, e oggi su Internet ha deciso di prendersi cunfidènztia cun totus.

Su Facebook, darsi del “tu” sarà #TheNewBiddunculu.

Immagine Uomo con cappello Amedeo Modigliani

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