La modestia e la superbia del grano

S’ispiga ch’est piena est ingranida (La spiga che è piena di grano)

s’inchinat e abasciat tot’umile (si inchina e abbassa umilmente)

sa boida, ca est vana, istat fichida, (la vuota, perché è vana e diritta)

s’insuperbit fozosa e signorile: (si insuperbisce fogliosa e signorile)

umil’est cudda ed est apretziada, (umile e apprezzata è quella )

superb’est custa, ed est tenta pro vile. (superba è questa, ritenuta vile)

Su tontu s’alzat pro sa leggeresa, (Il tonto si alza per la leggerezza)

su sabiu s’inchinat, ca sa testa pesa’. (il sapiente si inchina, perché gli pesa la testa)

 

Salvatore Cossu, poesia raccolte da Spano, “Canzoni popolari inedite storiche e profane in dialetto sardo centrale ossia logudorese”, tipografia del commercio, 1870.

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