Il Figlio di Garibaldi: dalla parte dei Briganti, contro i savoia

Il romanticismo dell’unità d’Italia.

Oggi 17 Marzo si festeggia l’ennesimo anniversario dell’unità d’Italia.

La storia dei libri ce la dipinge come qualcosa di romantico.
Poeti che esaltano le odi della patria, inni, pensieri che volano sulle ali.
Idealisti,avventurieri, ribelli che sfidano il potere austriaco, società segrete che complottano nelle cantine. Motti rivoluzionari.

Tutto molto romantico.
Ci hanno raccontato un bel film.
Salgari non avrebbe saputo fare di meglio. Neppure Hugo Pratt.

Togliendo il velo della retorica tricolore, il processo di unificazione è avvenuto con parecchie ombre.

La massoneria inglese.

A partire dalla massoneria inglese, che finanziò abbondantemente le operazioni dei mille.
Non solo finanziò, ma lo sbarco dei garibaldini in Sicilia, che poteva essere fermato facilmente, fu invece scortato da due navi inglesi vicine al porto.

Chiaramente non erano soli i mille; le due navi inglesi, mostravano agli occhi dei generali siciliani e napoletani veramente chi avrebbero dovuto affrontare, nel caso si fossero intralciate le operazioni di sbarco.

Ancora i garibaldini potevano essere fermati molto facilmente, da un esercito molto più grande, quello delle due Sicilie.
Ma i generali napoletani, inspiegabilmente non combatterono e non opposero resistenza.
Le malelingue diranno che erano pagati o che erano pronti a saltare sul carro del vincitore, mantenendo il ruolo.

Ma fin qui, niente di così grave.

La nascita della questione meridionale.

La questione meridionale, intesa come crisi del mezzogiorno, nasce dopo l’unità d’Italia.
Prima era una terra ricchissima e Napoli era tra le città più all’avanguardia in Europa:

Furti, tasse sul macinato e deindustrializzazione hanno devastato il mezzogiorno.
Salvo poi stupirsi dell’arretratezza del mezzogiorno.

Il livello dell’industrializzazione della Campania, Calabria e Puglia pre-unità era tra i più alti d’Europa, e quindi del mondo.
Acciaierie, fabbriche metalmeccaniche, produzione di macchine a vapore e locomotive, cantieri navali.

Ancora università all’avanguardia e il maggior numero di studenti universitari;

Ma vediamo alcuni dati, ad esempio dell’oro circolante.
Le Due Sicilie avevano 443,2 milioni di lire su un totale di tutta Italia di 670,4.
Cioè il 66% dell’oro circolante.
Il Mezzogiorno era la parte più ricca dell’Italia!

Riserva aurea a garanzia della moneta circolante degli antichi stati italiani al momento delle annessioni (espresse in lire dell’epoca).

Stati Italiani preunitari Milioni di lire
Due Sicilie 443,2
Lombardia 8,1
Ducato di Modena 0,4
Parma e Piacenza 1,2
Roma (1870) 35,3
Romagna, Marche e Umbria 55,3
Piemonte 27,0
Toscana 85,2
Venezia (1866) 12,7
TOTALE  670,4

fonte: Francesco Saverio Nitti, Scienze delle Finanze, Pierro, 1903, p.292.

L’imposizione della lingua italiana.

Il Regno delle due Sicilie fu privata della sua lingua, retrocessa a dialetto e sostituita dal “dialetto toscano”, cioè l’italiano.
La differenza tra dialetto e lingua è labile.
Il napoletano è diventato dialetto dopo l’unità, prima era la lingua ufficiale.
In realtà i cosiddetti dialetti italiani sono tutti derivati dal latino.
Incluso il dialetto toscano, cioè l’italiano.

Olocausto Savoia.

La parola Fenestrelle ai più non dirà nulla.
Fu un olocausto.
Nel decennio tra il 1860 e il 1870, furono deportati nel forte di Fenestrelle dai 24.000 fino alle più grandi stime di 120.000 militari dell’ex Regno delle Due Sicilie, che si erano opposti alla conquista  delle Due Sicilie al neonato Regno d’Italia (questi dati sono negati da qualche professore).
I contadini e pastori resistenti all’invasione straniera furono chiamati briganti.

download
Il “brigante” Ninco Nanco

Il pentimento di Garibaldi e il figlio Ricciotti.

Scriverà Giuseppe Garibaldi  nel testo intitolato I Mille” (dal 1870 al 1872)

“… il felice regno (delle due Sicilie). Felice! poteva chiamarsi, giacché con tutti i vizi, di cui era incancrenito, il suo governo occupavasi almeno che non morissero di fame i sudditi … Si sa quanto solerte era il governo borbonico per far mangiar a buon mercato il pane ed i maccheroni … occupazione che disturba poco la digestione di coteste cime che governano l’Italia. Giù il cappello però, esse le cime hanno fatto l’Italia ed avranno fra giorni una statua in Campidoglio, non so di che roba”.

Scriverà in una lettera ancora:

“Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili. Ho la coscienza di non aver fatto del male. Nonostante ciò non rifarei la via dell’Italia Meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi là cagionato solo squallore e suscitato solo odio”

Ricciotti, figlio di Garibaldi, dal 1865 combatté al fianco dei briganti per scacciare i Piemontesi e formare la Repubblica, come testimonia la pronipote Anita Garibaldi in questo video.

Fine del romanticismo!

In appendice ecco alcuni primati del Regno delle due Sicilie:

Fonte industria
Fonte dati banche
Fonte Garibaldi
Fonte primati

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...