Domenico Millelire, il nocchiero che sconfisse Napoleone con una barchetta e un cannone

La prima Waterloo di Napoleone si chiama La Maddalena e al posto del Duca di Wellington c’è un semplice nocchiero de La Maddalena:
Domenico Millelire (pseudonimo di Domenico Leoni).

In inferiorità di forze, ma con tanto coraggio, calcolo e creatività sconfisse il futuro imperatore francese.

Nel 1973, una flotta di 22 navi, ben equipaggiate e armate, salpa da Bonifacio, comandate dai luogotenenti Bonaparte e Quenza, si impossessano dell’indifesa isola di Spargi.

Sull’isola i miliziani sono circa 500 di cui la metà volontari e mal equipaggiati mentre sulla costa ci sono circa 200 combattenti, principalmente pastori e artigiani galluresi.

I francesi sbarcano, senza essere visti, sull’isola di S.Stefano, dove il luogotenente Bonaparte fa piazzare alcuni cannoni che nella notte bersagliano senza sosta i forti maddalenini, la flotta all’ancora e lo stesso abitato della Maddalena.

Il nocchiere Millelire prende il comando di una piccola lancia con un cannone, e lo trasporta nella parte ovest dell’isola.

Da qui, con una pioggia di palle riesce a danneggiare la fregata “Fauvette” e costringerla a riparare in un luogo più sicuro per gettare l’ancora nella cala di Villa Marina a S. Stefano.

La vicina isola di Caprera non può più essere presidiata, gli uomini vengono richiamati per difendere il difendibile ma Millelire non si arrende e da Punta Tegge, dove si trova, concepisce un piano molto ardito: fa montare una batteria sul litorale della Sardegna per cannoneggiare le navi francesi ancorate nella Cala di Villa Marina.

Si imbarca sul suo lancione, e approdato nei pressi di Palau e, con l’aiuto di alcuni pastori,  piazza il cannone da dove apre il fuoco sulla flotta all’ancora, la quale subisce danni pesantissimi ed è costretta nuovamente alla fuga.

Millelire ne anticipa ancora le mosse: Fa spostare la batteria a Capo d’Orso, a sud di Palau e colpisce ancora i francesi in fuga provocando un ammutinamento nell’equipaggio il quale, in preda allo sconforto, chiede di navigare in gran fretta verso la Corsica.

Il comandante della spedizione francese emana l’ordine di ritirata ma Buonaparte non ci sta e continua il fuoco sulla Maddalena che risponde, seppur a corto di munizioni.

Il nocchiere Millelire ora reimbarca il suo cannone sul lancione e insegue il convoglio nemico in una disordinata fuga, s’imbarca poi su di una scialuppa cannoniera e insegue, non ancora pago, la flotta francese fin quasi in Corsica.

La ritirata-fuga di Napoleone diventa così d’obbligo.

Fonte

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