Sardi barbaricini al tempo dei romani: elementi fuori posto

Alcuni spunti sulla conquista dei romani della Barbagia (centro Sardegna).

Aldilà delle manifestazioni di orgoglio da parte dei barbaricini, che negano di essere stati sotto il dominio romano, è evidente che la Barbagia sia stata conquistata (magari senza integrazione culturale e in disamistade).

Oppure no?

Ecco, invece, alcuni punti che NON collimano perfettamente con la tesi della Barbagia conquistata, che sono quasi fuori dalla storia spiegata dagli storici:

  1. “Bardane marine”. Il primo elemento è il fatto che i sardi pelliti delle montagne andavano a bardanare nelle pianure sarde e a pirateggiare nelle coste pisane (lo storico Strabone chiama Tyrrhenói anche gli antichi abitanti della Sardegna, quelli che si erano opposti alla conquista dell’Isola da parte prima dei Cartaginesi e dopo dei Romani. Sempre Strabone poi cita i pirati sardi che in particolare, agivano nei pressi di Pisa). Segno che un qualche grado di autonomia dovevano averlo e resisteva ancora il know how dell’arte marinaresca, di nuragica memoria.
  2. Il fatto che si identifichi l’area con il nome specifico Barbària, quindi come non romanizzata, sembrerebbe un altro elemento a favore della non conquista.
  3. Dux Barbaricinorum. Nella lettera del 594 d.c., Papa Gregorio Magno,  si rivolge al Dux Hospiton, indicato come Dux barbaricinorum.
    Quindi mentre gli storici mettono l’accento sul fatto che la Sardegna è stata governata da romani, vandali e bizantini, non danno enfasi sul fatto che c’era un’altra popolazione indipendente, e un ducato barbaricino, in lotta contro il comandante bizantino Zabarda, (quest’ultimo situato nel forte di Fordongianus).
    La domanda è: quando è cominciato il “ducato” indipendente? Durante il passaggio dei vandali, dopo la caduta dell’impero romano nel 476? Oppure ha sempre resistito anche durante il periodo romano?
  4. Religione. Nella stessa lettera, il Papa si lamenta del fatto che i sardi ancora adoravano pietre e pali, esattamente come i nuragici e pre-nuragici. Sembra che gli dei romani non abbiano attecchito sul territorio barbaricino (ma la lingua latina si!).

romanimini

Un elemento a favore della conquista, oltre a tanti ritrovamenti archeologici, è la lingua sarda logudorese (quella della Barbagia) la più simile al latino, tra tutte le lingue latine. Questo elemento depone a favore della conquista.

Per giustificare la lingua latina in Barbagia, senza conquista, alcuni studiosi sostengono che i romani abbiano acquisito la lingua dei sardi (e non viceversa).
Secondo questi studiosi il latino deriverebbe dall’etrusco, che a sua volta deriverebbe dal sardo.
Questa posizione è chiaramente smentita da una orazione di Cicerone, che nel processo Scauro, per sminuire i sardi come testimoni, suoi avversari, li accusa di parlare lingue incomprensibiliQuindi ai tempi di Cicerone la lingua sarda era diversa dal latino.

Di conseguenza la “latinizzazione” dei sardi è avvenuta in seguito all’occupazione romana, o quantomeno bizantina.

Se accettiamo la tesi della Barbagia conquistata, questi elementi fuori posto, andrebbero comunque spiegati dagli storici.

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