Bittiredda: la poetessa che metteva in riga gli uomini

Bittiredda (Maria Itria Melis) era una poetessa estemporanea di Selargius o di Lunamatrona, del 1700, che gareggiava alle feste con i colleghi maschi, con ottave in stile campidanese, ritagliandosi uno spazio tra gli “eroi” de is cantadoris mannus (i grandi poeti).

Erroneamente si crede che sia nata a Lunamatrona, confusa forse con Potenzia Cappai di Lunamatrona, entrambi poetesse leggendarie e di cui si sa poco.

Pasquale Piras, cantadore nato nel 1830, afferma che Bittiredda nacque a Selargius e visse a Quartucciu.

Risposta pronta, battuta sempre sulla punta della lingua e nessun complesso di inferiorità verso i più blasonati poeti maschi, che sul palco cercavano invano di “metterla sotto”.

Ecco una poesia, che però non fa parte di una gara, ma che mostra la sensibilità e la purezza dell’animo:

Camminu sei sei (Cammino “in automatico”, senza forzature, quasi sovrapensiero)
ca timu de arrui (che ho paura di cadere)
in manu ai cussu moru (in mano a quel moro/ragazzo non di buone …)
chi appena chi mi bidi (che non appena mi vede)
mi sighit passu passu (mi segue passo passo)
ma in calculu no ddu pongu. (ma non lo considero)
camminu sei sei 
su coru dongu a tui (il cuore dono a te)
sa fidi dda lassu a mei (la fede la lascio per me)

de prima de obrexi (da prima dell’alba)
pani hapu deppiu coi (ho dovuto cuocere pane)
paricius canisteddus (molti canestri di pane)
de prima de obrexi (da prima dell’alba)
is bellus a fueddus oi (i belli con le parole, oggi)
crasi scinti scaresci (domani sanno dimenticare)

Per capire come leggere la poesia, bisogna scomporre il testo: la prima parte è composta da 6 versi (sterrinas) e la rima finale (cubertanza). Si legge in questo modo:

Camminu sei sei
sa fidi dda lassu a mei
ca timu de arrui
su coru dongu a tui
in manu ai cussu moru
a tui dongu su coru
chi appena chi mi bidi
dda lassu a mei sa fidi
mi sighit passu passu
sa fidi a mei dda lassu
ma in calculu no ddu pongu
su coru a tui dongu

de prima de obrexi (si pronuncia sc)
crasi scinti scaresci
pani hapu deppiu coi 
is bellus a fueddus oi
paricius canisteddus
a fueddus oi, is bellus 

Credit foto

 

P.s.
Nei documenti ci sono confusioni tra tre donne poetesse: Maria Itria Melis di Selargius, Battistina Melis (forse anche lei di Lunamatrona) e Potenzia Cappai di Lunamatrona.

Qualche volta viene indicata Maria Itria Melis come Bittiredda, altre volte Battistina Melis.

L’incrocio dei due cognomi Melis e delle due provenienze da Lunamatrona ha generato equivoci.

 

 

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